Disoccupazione giovanile: -2% di contratti per under30 nel 2013

I dati prevedono anche in Trentino un calo dell'occupazione per i giovani. Il segretario CGIL Paolo Burli: "si investa nei contratti con componente formativa a partire dall'apprendistato"

"Il tema dell'occupazione giovanile è la vera priorità dei prossimi mesi e dei prossimi anni anche per il Trentino" è il commento del segretario CGIL del Trentino Paolo Burli ai dati Excelsior, promossi dal Ministero del lavoro e Unioncamere, che prevedono un calo delle assunzioni di under 30 in Italia pari al -2,7% rispetto al già tragico 2012. Non fa eccezione il Trentino dove il dato è appena poco sopra la media: -1,9%.

"La disoccupazione giovanile ha sfondato ormai il 20%. Per rilanciare l'economia bisogna investire con perseveranza nel tessuto economico locale, aprendosi a nuove e più innovative esperienze imprenditoriali, garantendo un contenimento della pressione fiscale su lavoro e imprese. Su questo fronte, purtroppo in Trentino poco è possibile fare oggi stante la legislazione nazionale, ma possiamo fare molto per quanto riguarda il rapporto tra istruzione e mercato del lavoro" spiega il segretario. 

"Mettere in contatto il mondo della formazione con quello economico per promuovere tutte quelle forme contrattuali, a partire dall'apprendistato, che abbiano una forte componente formativa" questa la direzione auspicata da Burli: "stiamo entrando nell'epoca dell'economia della conoscenza"

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