Discarica di Sardagna in attesa di bonifica da 8 anni, c'è la petizione

Non solo non è mai stata eseguita la bonifica dopo l'accertamento dell'illecito stoccaggio di rifiuti speciali: ora si pensa di poter riaprire il sito. Il comitato si oppone e lancia la raccolta firme

La discarica di Sardagna, legata alla vicenda giudiziaria della Sativa Srl per smaltimento illecito di rifiuti, non solo non è stata bonificata ma potrebbe addirittura riaprire. Un comitato  spontaneo di cittadini vigila sulla situazione, ed ora ha anche dto il via ad una raccolta di firme su change.org, piatttaforma web che il Comune di Trento, primo  in Italia, ha deciso di utilizzare per tutte le  petizioni ufficiali.I

I promotori della petizione chiedono "la rimozione completa degli inquinanti presenti nella discarica, poiché un'omissione di bonifica comporterebbe un danno indelebile al sobborgo ed alla città di Trento, e comprometterebbe pesantemente il futuro della comunità".

Nel frattempo si accende il dibattito attorno alla possibile riapertura, che ha coinvolto consiglieri comunali oltre, naturalmente, ai residenti  di Sardana. Non è escluso che la Circoscrizione possa promuovere una sorta di "referendum" consultivo tra la popolazione. 

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