Delitto di via Maccani, il testimone avrebbe tolto il coltello e tamponato la ferita

L'uomo, il cui passaporto era stato trovato in casa, si è presentato spontaneamente in questura il 27 marzo raccontando la sua versione dei fatti: avrebbe tolto lui il coltello dalla schiena di Andrea Cozzatti e avrebbe anche tamponato la ferita

Nuovi elementi al vaglio degli inquirenti sul delitto di Via Maccani. Salvatore Mulas e Andrea Cozzatti, la vittima uccisa con una coltellata, erano assieme ad un tunisino, che sembra risiedesse abitualmente nell'appartamento di Mulas. L'uomo, il cui passaporto era stato trovato in casa, si è presentato spontaneamente in questura il 27 marzo raccontando la sua versione dei fatti. Ha detto di aver sentito il litigio, con Andrea Conzatti che a un certo punto avrebbe detto "cosa mi hai fatto".

A quel punto il tunisino sarebbe entrato nella e avrebbe trovato Cozzatti col coltello piantato nella schiena. Sarebbe stato proprio lui a soccorrerlo togliendo la lama e tamponando la ferita con una sciarpa, così ha dichiarato. Mulas invece sarebbe rimasto ancora in casa, avrebbe pulito la lama del coltello e lo avrebbe riposto in un cassetto, dove successivamente è stato fatto trovare agli inquirenti. Quindi sarebbe sceso nella pizza al taglio sotto casa, e soltanto un'ora dopo, rientrato nell'appartamento, avrebbe chiamato i soccorsi. 

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