Ordinaria di Diritto penale all'Alma Mater critica la delibera "ammazza orsi"

Delibera "sciagurata" per la docente ordinaria di Bologna che sarà a Rovereto per il convegno annuale della Lega Anti-caccia dedicato al progetto Life Ursus

Sarà la professoressa, e avvocata, Desirèe Fondaroli, docente ordinaria di Diritto Penale all'Università di Bologna, ad analizzare le politiche proovinciali riguardo alla gestione dell'orso in Trentino da un punto di vista giuridico, nella conferenza, dal titolo esplicativo, "“L’Orso e la colpa d'autore: dalla sciagurata deliberazione n. 1241/14 della Provincia Autonoma di Trento allo sconcertante monito alla "riacquisizione del senso della misura" del Rapporto Orso 2014”. L'incontro si terrà all'interno della Giornata dell'Orso, giunta alla sua quinta edizione, organizzata come ogni anno dalla Lega Anti-caccia, martedì 26 maggio alla sala Caritro di Rovereto a partire dalle 17.30. Ogni anno l'incontro fa il punto sul progetto Life Ursus, ben visto dagli attivisti della Lac che però lo considerano un'opportunità persa da parte della Provincia.

"L’azione di “Life Ursus” ha salvato gli orsi dall’estinzione provocata non da eventi naturali ma dallo sterminio sistematico dei bracconieri trentini. Quei 10 orsi sloveni, compirono il risultato tanto atteso: riprodursi e salvare la specie. Non era un esito scontato, non sempre simili attività sono state coronate da successo e per questo l’intera comunità trentina dovrebbe essere tanto più orgogliosa - si legge in una nota pubblicata sul sito nazionale della Lac - A noi pare che sia stata sprecata finora una grande opportunità: la salvezza degli orsi doveva essere occasione di crescita culturale".

Così non è stato, secondo gli animalisti: "A luglio 2014 l’ineffabile, iperattivo, assessore alla caccia della PAT Michele Dallapiccola tira fuori dal cilindro la categoria di “Orso dannoso” da cui occorre difendersi, anche sparando. Se volete, può essere considerata una legge ridondante, poiché se una persona è aggredita esiste già il concetto di “legittima difesa” e qualunque persona può uccidere, per difendersi, qualunque aggressore sia umano sia animale. Non occorrono ulteriori livelli legislativi, il succo del discorso è semplice: “Ci sono molti orsi buoni e pochi orsi cattivi, spariamo agli orsi cattivi prima che lo facciano i solerti bracconieri e così salviamo gli orsi buoni. Lasciateci le mani libere.”

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