Truffe, pedopornografia e cyberstalking: i numeri della Polizia Postale

I reati più gravi sono quelli legati alla tutela dei minori: 4 gli arresti in Trentino Alto Adige. Più complessi e sfuggenti i fenomeni di truffa via web e cyberstalking

Il fenomeno dell'adescamento di minori e della pedopornografia scambiata online sono al centro dell'attività della Polizia Postale anche in Trentino Alto Adige dove nel corso dell'anno, in due distinte operazioni, quattro persone, tutte residenti in regione, sono state arrestate dopo aver avvicinato minorenni attraverso l'uso dei social network, in tre casi abusando sessualmente delle vittime.

Attenzione sempre altissima anche per quanto riguarda la "produzione, divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico": 87 le persone denunciate. In particolare è stato dato risalto nazionale all'operazione Black Shadow, condotta dalla Polizia Postale trentina con 47 perquisizioni, in questo caso, in tutta Italia, ha portato a 10 arresti, uno in provincia di Trento, in flagranza di reato. L'operazione fu ripresa dalla stampa nazionale poichè in uno dei pc sequestrati era contenuto anche un "dossier" sul caso Yara.

Il crimine che più di tutti viaggia in rete è però la truffa: 360 le segnalazioni in Trentino Alto Adige, praticamente una al giorno, e 110 le denunce a piede libero. Più sfuggente, ma altrettanto invasivo, il fenomeno dell'hackeraggio attraverso l'utilizzo di malware, per poi chiedere il riscatto. Incalcolabile il numero di casi, solo 3 le persone denunciate, dopo complesse indagini.

Il campo su cui si combatte la battaglia contro questi nuovi tipi di reati è quello della prevenzione: 221 gli incontri tenuti nelle scuole trentine ed altoatesine, con il coinvolgimento di 32.000 persone tra insegnanti, genitori e studenti. Particolare rilievo ha avuto la campagna "Una vita da social" incentrata sull'uso sicuro di facebook, whatsapp e altri social network.

Per quanto riguarda la parte sociale della rete il reato più diffuso è il cosiddetto cyberstalking, ovvero la persecuzione, a volte minacciosa, attraverso i profili personali che sfocia nei reati di diffamazione, trattamento illecito di dati personali e sostituzione di persona: 28 le denunce ascrivibili a questa tipologia raccolte in un anno.

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