Orso, lupo e cervi: dalla PAT 300mila euro di rimborso dei danni

Sono circa duecento i casi segnalati nel 2013 di danni subìti da agricoltori ed allevatori a causa di orsi ma anche di cervi ed altri ungulati. Il lupo della Val di Non invece è protagonista di quattro episodi di uccisione del bestiame. Il Servizio Foreste e Fauna ha approvato i nuovi criteri per il rimborso

Poco meno di 240 euro per una pecora adulta gravida con più di 9 mesi di età; da 58 a 262 euro a capo per i caprini; da 798 a 2.170 euro per i bovini non iscritti al libro genealogico, cifre che salgono da 952 ad un massimo di 2.604 euro se si tratta invece di vacche, manze e vitelli di alta genealogia: questi gli indennizzi riconosciuti ad allevatori e agricoltori per danni causati ai patrimoni zootecnici dall'orso e da altri grandi carnivori quali lupo e lince.

I valori sono stati concordati dalla Provincia con le associazioni di categoria di allevatori, agricoltori ed apicoltori, ed approvati oggi con una determina del dirigente del Servizio Foreste e Fauna. Nel 2013 i danni accertati si riferiscono a 202 episodi: in 149 casi autore dei danni è stato l'orso, per un totale di 128.218 euro; 49 episodi si riferiscono a danni causati da cervi e altri ungulati per 160.200 euro di indennizzi; 4 infine le segnalazioni di danni causati dal lupo in Val di Non per un totale di 6.930 euro. 

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