Maltempo: 30 milioni solo per i danni alle strade. E il prezzo del legno cala del 20%

Si è riunita la Commissione speciale: i costi diretti, quelli quantificati per il settore forestale sono nell’ordine dei 21 milioni di euro e abbracciano l’orizzonte temporale di 3 anni. La voce più consistente riguarderà i ripristini

Si è riunita questa mattina nella Sala Lenzi di Palazzo Trentini, la Commissione speciale di studio sui danni provocati dal maltempo dell’ottobre scorso. La seduta ha previsto l’audizione dei responsabili delle strutture provinciali per approfondire gli aspetti tecnici e gli interventi organizzati per il ripristino. Le cifre attualmente sul banco sono 30 milioni di euro (di cui 15 milioni già spesi) per la sicurezza stradale, mentre si ipotizzano altri 50 milioni di euro per opere di asporto piante, paramassi e paravalanghe. Stefano De Vigili, responsabile del Dipartimento infrastrutture e trasporti della Provincia, ha comunicato che l’impatto dell’evento sul sistema stradale è stato molto importante. 

Per quanto riguarda i danni alle foreste, i dati parlano di 3,3 milioni di metri cubi di alberi schiantati su circa 18-19 mila ettari di superficie boschiva, per un  totale di 7 milioni di euro danni. Per l’agricoltura i danni sono concentrati soprattutto in Valsugana, che da sola registra circa 4 milioni di euro di danni. I costi diretti, quelli quantificati per il settore forestale dal piano degli interventi, nell’ordine dei 21 milioni di euro, abbracciano l’orizzonte temporale di tre anni del piano e riguardano le sole infrastrutture a servizio del bosco. La voce forse più consistente, in una fase temporale immediatamente successiva, riguarderà i ripristini. Si tratta di una partita molto consistente che coinvolge il recupero del territorio schiantato a bosco o pascolo. I costi indiretti sono invece quantificabili in una riduzione del reddito che i proprietari avrebbero avuto in condizioni ordinarie. Il valore del legname prima dell’evento era superiore ai 100 euro, a metro cubo mentre attualmente arriva ad 80 euro. Un dato ulteriore: sono 370.000 i metri cubi di materiali messi in vendita “in piedi” di cui 250.000 sono stati già venduti: un risultato non disprezzabile, se i ritmi fossero questi il dato sarebbe confortante. Come si diceva prima, i prezzi attualmente sono ad un 20% in meno rispetto al valore ordinario.

Gianfranco Cesarini Sforza, responsabile del Dipartimento di protezione civile ha riassunto gli interventi messi in campo per affrontare il fenomeno calamitoso, distinguibili secondo diverse linee di azione: il primo soccorso (fase durante l’evento, che ha permesso l’evacuazione di circa 500 persone e ha coinvolto circa 500 professionisti provinciali oltre a 4000 volontari della protezione civile con circa 2 milioni di costi complessivi); il ripristino delle infrastrutture e reti (lavori alla rete stradale e viaria e interventi di ripristino); gli interventi di somma urgenza fatti assieme a 120 comuni interessati, con circa 250 situazioni di lavoro per un costo complessivo stimato attorno ai 23 milioni di euro (interventi in parte in corso e in parte che saranno avviati entro la primavera, quando la situazione meteo lo consentirà); sostegno al tessuto economico sociale con contributi alla popolazione a sostegno delle economiche e produttive interessate dall’evento.  Le domande di indennizzo  per queste tipologie si possono presentare dal 10 gennaio all’1 marzo, secondo modalità e modulistica disponibile sul sito della Provincia, ove è chiarita anche la percentuale di indennizzo, rispetto a veicoli per nuovo acquisto o danneggiamento, rispetto a danni a beni immobili adibiti ad abitazione e proprietà fondiarie, arredi, attrezzature, impiantistiche, lavori di sgombero della proprietà che circonda l’edifico, danni per attività agricole e acquacoltura ecc. Sono previsti indennizzi anche per i danni ad imprese ed attività produttive e per la perdita di reddito calcolata sulla media dei 5 anni precedenti, secondo uno schema articolato che definisce le spese ammissibili e i contributi concedibili.

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