Il piano di Mellarini per la cultura: taglio da 12 milioni e integrazione degli enti

Il S. Chiara assorbirà Drodesera ed il teatro Zandonai, dove Mellarini vorrebbe organizzare la "stagione lirica" trentina. I musei manterranno i propri direttori ma avranno un unico Cda. Al palazzo delle Albere la "vetrina" del sistema culturale locale. Il tutto con 12 milioni di euro in meno

Dodici milioni di euro in meno alla cultura: è questo il dato più significativo contenuto nella presentazione da parte dell'assessore Tiziano Mellarini delle linee guida per il settore di sua competenza. L'assessore ha subito precisato che "pochissimi soggetti culturali da me incontrati sul territorio si sono lamentati per questi tagli e questo mi ha sorpreso positivamente". 

Per l'anno in corso sono stati messi a bilancio 58.783.040 euro, pari all'1,29% del totale. In dettagli si tratta di 10.349.740,00 euro per interventi sui beni culturali riguardanti gestione, investimenti e contributi (18%), 15.205.300,00 per le attività culturali con iniziative dirette (teatro, danza, studi, ricerche), sostegno a biblioteche specialistiche, contributi per attività culturali e investimenti di soggetti privati, attività di osservatorio (26%), e 33.228.000,00 per gli enti culturali, contributi a scuole musicali, ai musei di rilevanza provinciale e alle biblioteche specialistiche, assegnazioni per il funzionamento e per spese di investimento riguardanti Muse, Mart e Museo di S. Michele, Castello del Buonconsiglio, Fondazione museo storico del Trentino, Centro servizi S. Chiara (56%).


La via su cui puntare per Mellarini è l'integrazione degli enti culturali a partire dalla gestione unificata dei musei con la creazione entro il 2015 di un "Centro unico" con un unico consiglio di amministrazione per tutti i musei provinciali, anche se ogni museo continuerà ad avere un proprio direttore. Per quanto riguarda i castelli l'integraizone prevede inoltre una promozione turistica congiunta. Il Centro Servizi S. Chiara assumerà il ruolo di coordinatore unico di tutto il sistema dello spettacolo assumendo la gestione del Teatro Zandonai di Rovereto e della rassegna Drodesera, in partenza in questi giorni.

Novità in vista anche per il Palazzo delle Albere a Trento: "il primo piano diventerà il front office dell'offerta culturale complessiva del Trentino con strumenti multimediali di presentazione; al secondo e ultimo sarà il Comune di Trento a decidere l'utilizzo degli spazi, "ma – ha aggiunto l'assessore – qui si potrebbe allestire una vetrina dell'arte con collezioni dell'Ottocento in sinergia con i musei.Anche le barchesse saranno coinvolte per l'esposizione dei prodotti enogastronomici, così come richiesto dall'amministrazione comunale. Qui va ridisegnato tutto in funzione di quella che dovrà diventare la Cittadella della cultura".

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