Attentato incendiario in un laboratorio della Facoltà di Scienze a Povo

Fiamme nel laboratorio di crittografia di Povo, una scritta sul muro esterno contro la "ricerca per la guerra". Rossi: "La ricerca è libertà"

Incendio di origine dolosa a Povo in uno dei laboratori della Facoltà di Scienze, una scritta sul muro chiarisce l'intento dei piromani: "Cryptolab ricerca per la guerra". L'edificio ospita un laboratorio di crittografia gestito dal Dipartimento di Matematica. Si è trattato con tutta probabilità di un attentato incendiario di matrice anarchica, analogo a quello avvenuto nel Polo di Mecccatronica di Rovereto due anni fa, ma gli accertamenti da parte delle forze dell'ordine per individuare i responsabili sono ancora in corso.

Sul posto sono  intervenuti i Vigili del Fuoco del corpo permanente di Trento, non si segnalano, fortunatamente, persone coinvolte. L'Università ha annunciato che lunedì l'edificio in questione, detto Povo "zero", rimarrà chiuso per le operazioni di pulizia e sanificazione. L'episodio non pregiudicherà in ogni caso il regolare svolgimento delle lezioni. 

E' troppo presto per quantificare i danni, secondo quanto ha comunicato in mattinata l'Università nel laboratorio non sarebbero andate distrutte apparecchiature. Questo non esclude che i danni possano essere ingenti visto che il calore ed il fumo hanno distrutto i controsoffitti in cartongesso di diversi locali ubicati al piano terra.

Sul fatto è intervenuto il governatore Ugo Rssi con una nota: "Vandalismi e attacchi come questi sono sempre da condannare. Ma questa volta lo sdegno è ancora più forte perchè colpisce intimamente le legittime speranze di una comunità di poter dare un seppur piccolo contributo per migliorare il mondo attraverso la ricerca. Mi auguro che anche gli studenti ed i docenti si esprimano in tal senso. Noi vogliamo dire loro fin da adesso che siamo e continueremo ad essere dalla parte di chi costruisce e non demolisce il futuro".

CryptoLab è un laboratorio di matematica industriale e crittogafia, tra i campi di applicazione delle ricerche vi è la sicurezza, bancaria e informatica. La scritta potrebbe fare riferimento alla collaborazione avviata con il Ministero della Difesa, che figura tra gli enti partner in una presentazione del laboatorio datata 2015, reperibile in rete. In generale i campi di applicazione delle ricerche riguardano la sicuezza di dati e delle transazioni telematiche.

Dura anche la condanna da parte del rettore Paolo Collini: "Chi ha compiuto questo gesto non conosce altro linguaggio che la violenza e la sopraffazione.«Chi ha compiuto questo gesto non conosce altro linguaggio che la violenza e la sopraffazione. Il linguaggio che invece parlano la scienza e l’università è quello del dialogo, del confronto tra i diversi punti di vista".

Il rettore, oggi fuori sede, ha voluto inviare un messaggio al personale dell'Ateneo ed ai ricercatori: "Un ringraziamento va ai tecnici dell’Ateneo che già di primo mattino si sono messi subito al lavoro per una valutazione dei danni e che nei prossimi giorni si impegneranno per far tornare tutto alla normalità. Tutta la mia solidarietà va a loro, che sono impegnati in attività di ricerca estremamente importanti per migliorare la vita di tutti noi nel campo della sicurezza"

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