Regate più sicure sul Garda con l'idroambulanza

L'idroambulanza degli OPSA veglierà sulla salute e l'incolumità degli ospiti del circolo Fraglia Vela nelle giornate di regata.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Sono quasi certamente tornati a casa loro, con l'emozione di 4 giorni di gara, gli oltre 1400 giovani velisti che la settimana scorsa hanno agonisticamente invaso le acque dell'Alto Garda per contendersi i trofei del 36° Meeting del Garda, organizzato dal circolo “Fraglia Vela”. La capacità organizzativa, la bravura dei partecipanti, il meteo e anche un pizzico di fortuna hanno permesso che tutto si sia svolto senza incidenti gravi, soprattutto a quanti erano in balia del vento e delle acque fredde del lago. Ma se qualcuno si fosse fatto male? Sarebbe scattato il nuovo "protocollo di sicurezza assistenza regate", firmato pochi giorni prima della manifestazione da Giancarlo Mirandola, presidente del circolo “Fraglia Vela”, e Claudio Spadaro, presidente del Comitato di Trento della Croce rossa italiana. Tale accordo prevede l'azione immediata dell'idroambulanza degli OPSA (volontari della Croce rossa addestrati al soccorso in acqua) a supporto della manifestazione. Questi si coordineranno, dopo la valutazione dell’infortunato, con la CUE (Centrale unica delle emergenze) per decidere come e dove portare il paziente per accertamenti. La vittima dell'incidente o del malore sarebbe recuperata, immobilizzata e portata a bordo dell'imbarcazione degli OPSA per essere poi condotta velocemente e in tutta sicurezza a riva dove ad attenderla ci sarebbe un'ambulanza della Croce rossa, a disposizione per garantire assistenza a terra e trasportare il ferito in pronto soccorso. Se le condizioni della persona fossero valutate troppo gravi, il paziente potrebbe essere recuperato direttamente dall'elisoccorso tramite il toboga elitrasportabile a bordo dell'idroambulanza. Questo protocollo è il primo del suo genere sulle sponde trentine del lago di Garda e testimonia l'assoluta attenzione sul tema della sicurezza che da sempre lo sport in trentino persegue.

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