Btd Primiero, per il crac chiesti 7 milioni di danni

I commissari liquidatori hanno avviato un'azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori della cooperativa edile compreso la Federazione della Cooperazione e il presidente del Sait Dalpalù. La richiesta di danni ammonta a 7 milioni di euro

21 milioni di euro di buco. E' il lascito del crac Btd Servizi Primiero. I commissari liquidatori hanno avviato un’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori della cooperativa edile e della Federazione della Cooperazione, quest’ultima per la sua funzione di vigilanza e controllo legale dei conti. La richiesta danni è di 7milioni di euro.

Il fallimento della cooperativa edile aveva portato alla liquidazione coatta amministrativa nel 2015, lasciando senza lavoro 50 addetti, tra impiegati, operai e soci, lasciando debiti per 21 milioni di euro.

Il presidente di Federcoop Mauro Fezzi si dichiara sereno: “La Divisione Vigilanza – fa sapere in una nota - ha operato con indipendenza e terzietà; l’azione è stata tempestiva ed ha permesso di segnalare le irregolarità che hanno in seguito portato alla liquidazione coatta amministrativa della coop del Primiero”

Il consiglio di amministrazione della Federazione, intanto, ha esaminato l’atto di citazione per danni: nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori approfondimenti tecnici.

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