Soccorso alpino: divise "inutili", presunto danno erariale da 300.000 euro

Contestata anche la remunerazione, considerata illegittima, del presidente Adriano Alimonta per le attività svolte come tecnico di elisoccorso e istruttore provinciale

I vertici del soccorso alpino del Trentino sono nella bufera a seguito di un procedimento giudiziario avviato dalla Corte dei conti per un presunto danno erariale quantificato in 300.000 euro. Nel mirino dei giudici contabili è finito l’acquisto di 1200 divise di rappresentanza per una spesa complessiva di 148.000 euro considerata, di "assoluta inutilità". Contestata anche la remunerazione, considerata illegittima, del presidente Adriano Alimonta per le attività svolte come tecnico di elisoccorso e istruttore provinciale. La Finanza si era mossa in relazione ad un’inchiesta partita dopo un esposto presentato alla Procura della Corte dei Conti da un capostazione del Soccorso alpino. L’accusa ipotizzata è spreco di denaro pubblico: secondo quanto affermato nell’esposto, la fornitura di divise sarebbe stata affidata senza gara d’appalto.

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