Ordinanza di Fugatti: al lavoro con meno di 37,5°. Mascherine sui bus, le librerie rimangono chiuse

Il governatore trentino ha presentato l'ordinanza che recepisce il decreto Conte: "Pensiamo alla fase 2, ma non sarà come prima". Stop anche a cartolerie e librerie

I Vigili del Fuoco di Lavis consegnano porta a porta le mascherine

Negozi per bambini, cartolerie e librerie, riaperte dall'ultimo decreto di Conte, in Trentino rimarranno chiuse. "Non ne vediamo la necessità" ha detto il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti. Non solo: per le attività economiche che riapriranno (quelle incluse nell'allegato all'ultimo decreto) ci sarà l'obbligo di nominare un referente Covid che misurerà la temperatura quotidianamente a tutti i lavoratori. Con una temperatura superiore a 37,5° il lavoratore dovrà tornare a casa. Ogni lavoratore dovrà inoltre certificare che né lui né i suoi famigliari mostrino sintomi attribuibili al coronavirus.

Ripartono i lavori all'aperto

Queste le novità annunciate da Fugatti, che ha firmato un'ordinanza che sarà attiva da martedì 14 aprile. Un'ordinanza che fa ripartire anche le attività economiche all'aperto ma, ha detto il governatore, "sarà un ambiente di lavoro con le giuste distanze, con i dispositivi di protezione, non sarà più quello di prima. Con questo contagio dobbiamo convivere, con i grandi sacrifici fatti dai trentini siamo riusciti a stabilizzare il contagio, però ora il mondo economico deve ripartire".

Sì all'orto, no allo sport lontano da casa

Altre due novità: la possibilità, già annunciata, di muoversi per coltivare un orto di proprietà purché nello stesso comune e l'obbligo di mascherina per salire sui mezzi pubblici. Nessun'altra "concessione" è stata fatta per quanto riguarda la vita privata: "non prevediamo misure che alleggeriscono le regole individuali - ha detto Fugatti - non ci sarà più spazio, più sport autonomamente, nulla di tutto ciò. Sulle cosiddette azioni individuali non abbiamo cambiato nulla. Continueremo a dire: puoi muoverti nelle immediate vicinanze, anche per fare attività motoria, e basta". Il riferimento è al Veneto, dove il governatore Zaia ha tolto il limite, precedentemente introdotto, dei 200 metri dalla propria abitazione per fare attività motoria. 

Ancora 7 vittime, calo in terapia intensiva

In Trentino la situazione, lunedì 13 aprile, vede ancora 7 decessi (di cui 4 nelle Rsa) e 63 nuovi casi (di cui 13 nelle Rsa) su circa 700 tamponi eseguiti. Le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva sono 56 a fronte di un centinaio di posti allestiti nelle strutture ospedaliere trentine, 40 in "alta intensità". "Abbiamo toccato un picco di 83 nei giorni scorsi, ma la situazione sta migliorando - ha detto il direttore di Apss Paolo Bordon - i posti li abbiamo triplicati all'inizio dell'emergenza, normalmente erano 32. Lo stress sulle strutture ospedaliere è molto forte, ma è in regressione". I contagiati attualmente sono 2.883. In Trentino il virus ha causato, ad oggi, 300 vittime. 

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