Convegno "Uomini e donne": la polizia carica i contestatori

I contestatori sono stati caricati dalle forze dell'ordine quando hanno cercato di entrare nel palazzo della Provincia. Ianeselli (CGIL): "Chiediamo un incontro urgente con il Questore"

Un fermo immagine del video postato su facebook dopo la manifestazione

E' finita con uno scontro tra polizia e manifestanti la contestazione del convegno "Donne e uomini: solo stereotipi o bellezza delle differenze?", promosso dagli assessori Segnana e Bisesti con il patrocinio della Provincia. I manifestanti hanno tentato di entrare nel palazzo istituzionale di piazza Dante, ma sono stati respinti dai carabinieri. 

Tra i promotori della contestazione c'erano il Centro Sciale Bruno, il Collettivo Transfemminista, Leu, Futura 2018, Udu, Cgil e Laici Trentini. Tanti studenti, tanti privati cittadini contrari all'idea di un convegno sponsorizzato dall'ente pubblico a senza contraddittorio. L'incontro, del resto, era stato criticato non appena annunciato, in particolare per le idee portate avanti dai relatori, oppositori della cosiddetta "teoria del gender" e difensori della "famiglia tradizionale", tra i principali animatori del movimento Family Day, con posizioni anti-abortiste e conservatrici sul diritto di famiglia.

Scontri al convegno: le reazioni politiche

"Davanti alla lampante negazione della libertà di assistere a “Donne e Uomini”, si è accesa una contestazione pacifica, prima all'esterno e poi all'interno dell'edificio. Di tutta risposta, le forze dell'ordine hanno caricato delle persone, tra cui soprattutto ragazze e ragazzi, alcuni dei quali minorenni, che avrebbero semplicemente desiderato ascoltare le argomentazioni dei relatori" scrive il quotidiano online l'Universitario.

Dura la reazione del segretario della CGIL trentina Franco Ianeselli, presente alla contestazione: "Stasera davvero una brutta pagina per l'Autonomia - ha scritto su facebook dopo gli scontri - Chi governa ha una responsabilità enorme, quella di non trasformare la dialettica politica in una bolgia. Chi si occupa di ordine pubblico ha il dovere di non alimentare ulteriormente le tensioni. Oggi l'ordine pubblico è stato gestito in maniera superficiale e controproducente. Chiediamo un incontro urgente al Questore".

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