Muse: nel nuovo bando i collaboratori saranno "personale di sorveglianza con funzioni di guida"

"Personale di soreglianza con funzioni di guida" anzichè "animatori museali": i lavoratori del museo non ci stanno e minacciano la mobilitazione. "Non è solo una questione di busta paga" si legge nella lettera

"Personale di sorveglianza con funzione di guida" sarà questo, e non quello di "assistente/animatore museale", categoria immediatamente superiore nel contratto di Federculture, l'inquadramento degli oltre cento collaboratori del Muse all'interno del nuovo bando che affiderà ad un ente esterno i servizi finora svolti in proprio dal museo tramite contratti di collaborazione. Con una lettera recapitata ai quotidiani locali i lavoratori, che hanno già annunciato di essere pronti alla mobilitazione, tornano a lamentare la rottura degli accordi presi dal museo in vista del nuovo bando.

"Il nuovo inquadramento contrattuale costa meno rispetto a quello che dovrebbe essere applicato alla nostra figura professionale. Il passaggio in cooperativa comporta sempre un costo maggiore per il datore di lavoro: è il prezzo da pagare per l'esternalizzazione. Inoltre, nel suo messaggio il MUSE fa un confronto con una formula lavorativa, come quella del co.co.co che ora non è neppure più applicabile" si legge nella lettera.

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L'inquadramento come "personale di sorveglianza/guida" è solitamente adottato per personale poco qualificato mentre nel museo lavorano laureati nelle varie discipline scientifiche, che svolgono anche attività didattiche in tutti i laboratori, corsi e momenti di approfondimento organizzati dal Muse per le scuole e per il pubblico. "La differenza non è solo nella busta paga, ma anche nella negazione di una professionalità che, crediamo, ha contribuito a rendere il MUSE il grande, innegabile successo degli ultimi anni" 

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