Soccorso Alpino, molti incidenti sui sentieri: "Colpa delle scarpe"

Boom di incidenti su sentieri relativamente poco impegnativi: a volte basta una caduta per mettersi in situazione di pericolo. Il Soccorso Alpino offre aiuto ad alpinisti ed escursionisti, turisti e trentini, ma anche qualche consiglio su come evitare di scomodare un intero gruppo di soccorritori

Periodo intenso per gli uomini del Soccorso Alpino, impegnati su tutte le montagne trentine a soccorrere alpinisti ed escursionisti in difficoltà. Se è vero che la montagna è imprevedibile e, oltre che meravigliosa, anche insidiosa è vero anche che qualcosa si può fare per "limitare" un po' la sfortuna, ed anche il lavoro dei soccorritori. In moltissimi casi infatti i tecnici del Soccorso Alpino si trovano a dover recuperare persone che non sono proprio degli Achille Compagnoni. Ricordando che trentini e turisti possono sempre contare sul pronto intervento 24 ore su 24 il Soccorso Alpino lancia dalla propria pagina facebook alcune avvertenze: "Gli incidenti sui sentieri sono spesso causati dalla disattenzione, dalla stanchezza o da calzature non adeguate al percorso intrapreso.


Può sembrare una banalità ma le scarpe, in montagna, possono fare la differenza in molti casi. Domenica scorsa l'Area Operativa del Trentino Orientale è intervenuta per prestare soccorso ad un escursionista che, sul sentiero del Rifugio Treviso in Val Canali, è caduto urtando violentemente l'anca a terra. i soccorritori della stazione di San Martino di Castrozza lo hanno trasportato a valle in barella. Altri incidenti simili, ovvero di persone ferite su sentieri relativamente non impegnativi, si sono verificati in Val di Fiemme in Località Lago Brutto, a Mezzocorona in località Monte di Mezzocorona, in Primiero sul sentiero per il Rifugio Velo della Madonna, in Val di Rabbi nei pressi del Lago Corvo e in Val di Fassa sul sentiero 528 che collega Col Rodella con Campitello. In alcuni casi la colpa di cadute, che a volte possono realmente bloccare l'escursionista dov'è, è da imputare alle calzature non adeguate.

"Il Soccorso Alpino raccomanda calzature adatte a muoversi su terreni di montagna - prosegue la nota - che devono soddisfare alcuni principi essenziali: suola antiscivolo in gomma, comodità, traspirabilità, tenuta all’acqua, leggerezza, performance e non ultima, soprattutto in climi rigidi, la termicità". Un'altra indicazione riguarda la scelta del percorso: "Si raccomanda di affrontare sempre itinerari adatti alla propria preparazione fisica e tecnica". Ed infine il casco, raccomandato non solo per le arrampicate ma anche "sui sentieri di avvicinamento e nei tratti sottostanti pareti di roccia: Il casco ha una funzione di assorbimento dell'energia creata dalla caduta o dall'urto in caso di volo, ma ha anche una funzione di assorbimento dell'urto in caso di caduta di pietre".

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