Panizza e la norma sull'infanzia che "rischia di mettere in ginocchio il volontariato"

Il senatore autonomista ha presentato un'interrogazione ministeriale per chiedere esenzioni e proroghe alla norma che obbligherà dal 5 aprile i lavoratori, ma anche i volontari, che svolgono attività con i minori a presentare un certificato penale che attesti la loro estraneità da reati contro l'infanzia

"Se teniamo conto che il decreto è entrato in vigore lo scorso 4 marzo, credo che molti soggetti non ne siano ancora a conoscenza. E da sabato rischiano multe salatissime, che possono davvero mettere in ginocchio un intero mondo: quello dell'associazionismo" a riferirlo è il senatore del Patt Franco Panizza ed il decreto in questione (anche noi ammettiamo di apprenderne l'esistenza dalle sue parole) prevede che le persone che svolgono un lavoro a  contatto diretto con minori debbano preventivamente presentare un certificato penale per attestare di non avere precedenti per reati contro l'infanzia.

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"E' una norma giusta e l'intento è nobile - precisa Panizza -  ma si estende anche al tero settore, a chi è a contatto diretto con i minori e a tutti i membri dei direttivi di associazioni di promozione sociale, di volontariato, onlus e società sportive prevedendo nel caso di mancata consegna della dovuta certificazione multe tra i 10mila e i 15mila euro, senza contare che ciascun certificato costa quasi 20 euro". Secondo il senatore "il rischio per tantissimi soggetti può essere davvero grande: ci sono associazioni il cui bilancio annuale non supera i 5mila euro, come potrebbero pagare una sanzione così grande? Rischierebbero davvero di chiudere." A questo proposito Panizza informa di aver depositato un'interrogazione chiedendo ai ministri Madia e Orlando di posticipare i tempi per gli adempimenti e prevedere esenzioni, quantomeno per i volontari, dall'imposta di bollo. 

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