Autismo: a Coredo la prima stanza multisensoriale in Italia

Il sistema consente ai bambini e ragazzi autistici di smorzare l’ansia che provano quando interagiscono con gli altri, permette di sperimentare virtualmente le situazioni problematiche

A Casa Sebastiano, struttura all'avanguardia per la cura dell'autismo della Fondazione trentina autismo che sarà inaugurata il 2 aprile a Coredo, in valle di Non, è stata realizzata la prima stanza multisensoriale interattiva in Italia. Uno strumento nuovo che riesce ad agire positivamente nelle aree di difficoltà dell’autismo: interazione sociale, comunicazione, creatività e immaginazione. Il sistema crea realtà virtuali da esplorare e giochi interattivi che vengono controllati dal movimento gestuale dell’utente, che interagisce direttamente con le immagini, i colori, i suoni ed i profumi andando a stimolare l’attività fisica e cognitiva di diverse
competenze.

L’innovativa tecnologia si avvale di un sistema di proiezioni interattive su pavimento e pareti, che produce immagini e suoni sensibili al movimento con software di oltre 300 applicazioni personalizzabili e sistema luminoso a LED per la cromoterapia. Il sistema consente ai bambini e ragazzi autistici di smorzare l’ansia che provano quando interagiscono con gli altri, permette di sperimentare virtualmente le situazioni problematiche e abituarli gradualmente: gli utenti sentono di avere il controllo e sono liberi di agire e imparare, si impegnano e si sentono motivati a fare bene gli esercizi e più a lungo, con più concentrazione e controllo degli impulsi, migliorando la comprensione di causa-effetto, la gestione dei momenti di attesa, lo stare in vicinanza di altre persone, ecc.. Gli operatori al contempo riescono a scoprire i loro punti di forza e le personali modalità di apprendimento, in modo da adattare e rendere efficaci gli esercizi del progetto educativo.

L’uso della Stanza Multisensoriale Interattiva integrata in un programma educativo e riabilitativo multidisciplinare permette il miglioramento degli esiti della diagnosi nei soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico e della qualità della loro vita e delle loro famiglie. Ma non solo: verranno infatti creati percorsi integrati tra il servizio sanitario, le scuole e le associazioni che operano con altre disabilità fisiche e cognitive. La struttura si avvale anche di un innovativo sistema informatico integrato, che andrà a gestire le cartelle cliniche digitali degli utenti, la verifica dei processi riabilitativi personalizzati, la videosorveglianza sia per lo studio dei casi, che per la sicurezza ed il controllo dei protocolli interni. L’inaugurazione è fissata in occasione della decima Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, domenica 2 aprile a Coredo. 
 

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