"A spasso" con l'auto del Comune in orario di lavoro: quasi 300 km percorsi, denunciato

Denunciato per peculato, truffa aggravata e falsa attestazione un dipendente comunale: avrebbe anche fatto timbrare il cartellino da un collega

Se ne andava "a spasso" in orario di lavoro con l'auto del Comune. Un dipendente comunale della Val Rendena è indagato per peculato, truffa aggravata e falsa attestazione della presenza al lavoro. A scoprire tutto è stata la Polizia Locale delle Giudicarie, per una banale infrazione, commessa proprio con l'auto di servizio. 

Il veicolo è stato "sorvegliato" per un po' dagli agenti, che via via lo hanno notato in quel di Tione, in vari luoghi del paese. Ma non solo: "Le verifiche divenivano via via più mirate si legge nel comunicato del comandante Claudio Marchiori - venivano organizzati alcuni servizi di osservazione che permettevano alle due Polizie Locali (Giudicarie e Rendena Ndr) di accertare nell’arco di poche settimane ulteriori 8 luoghi insoliti ove veniva notata l’auto sempre in strade laterali, tra Sella Giudicarie, Tre Ville, di nuovo Tione, Comano Terme e Stenico".

L'elenco degli avvistamenti è stato consegnato al Comune. "E’ stato dimostrato come il dipendente, in alcune occasioni, abbia timbrato il cartellino presso la sede municipale mentre gli accertamenti lo collocavano in maniera inequivocabile in luoghi ben distanti dal Comune. Questo fa suppore la complicità di qualche collega e su questo si stanno sviluppando ora le indagini" prosegue il comandante.

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"I riscontri hanno permesso di accertare come il soggetto utilizzasse il veicolo di servizio per scopi personali, ed essendo profondo conoscitore del territorio, in maniera scrupolosa, allungando considerevolmente i percorsi, procedesse su strade secondarie, non videosorvegliate con varchi specifici, in modo da eludere sistematicamente eventuali controlli da remoto" si legge nella nota. Quasi 300 i chilometri percorsi con l'auto del Comune, nel solo periodo delle indagini.

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