Macerata, sequestrato lo studentato donato dal Trentino: "Sfruttamento del lavoro"

Lavoratori in nero, caporalato, norme di sicurezza ignorate: lo studentato realizzato dopo il terremoto nel mirino di Procura e Carabinieri

Inaugurato lo scorso 6 agosto, e sequestrato poco più di un mese dopo. Lo studentato dell'Università di Camerino, donato dalle  province autonome di Trento e Bolzano e dal Land del Tirolo è stato oggetto di controlli da parte dei Carabinieri nei giorni scorsi.

Inaugurato, si fa per dire: i lavori, iniziati nel settembre 2017, sono ancora in corso per parte degli edifici, tra cui i lotti abitativi. A curare i lavori sono le ditte costruzioni Dallapè (che ha però subappaltato ad alcune ditte, con sede nel Nord Italia) ed El.Gi. srl, ditta maceratese.

I controlli al cantiere edile dei lotti 5 e 6 hanno portato alla luce una grave situazione di violazione delle norme sul lavoro e sulla sicurezza. Secondo quanto riportano le pagine online de Il Resto del Carlino (clicca qui) durante l'ispezione cinque lavoratori avrebbero tentato di fuggire, evidentemente non in regola.

Cinque lavoratori in nero, russi  e marocchini, di cui due sarebbero irregolarmente sul suolo italiano perchè colpiti da decreto di espulsione. Erano costretti a lavorare  in condizioni di sicurezza precarie, senza dispositivi di protezione individuali.

Sempre sul versante sicurezza sono state inoltre riscontrate violazioni sulla sorveglianza sanitaria obbligatoria, sull'assenza di coordinamento per la sicurezza e sulla mancata formazione dei lavoratori. Sette le persone denunciate, mentre le sanzioni ammonterebbero a poco meno di 40.000 euro. 

L'Università si dice totalmente estranea ai fatti, così come la Provincia autonoma di Trento: "L’auspicio è che quanto prima si accertino i fatti e si chiariscano le eventuali responsabilità e che possa riprendere al più presto l’attività nelle aree del cantiere attualmente oggetto dell’indagine"

Personale della Provincia si sta recando sul posto per monitorare la situazione: "La Provincia seguirà l’evolversi della situazione riservandosi ogni azione a tutela dei suoi diritti e della sua immagine".

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