Sopra Ala il sito di cacciatori d'orso più antico d'Italia: la scoperta del Muse

Nel riparo di Cornafessa la testimonianza dell'uso di arco e frecce per cacciare il plantigrado 12.000 anni fa

I nostri antenati erano cacciatori di orsi, ed  utilizzavano arco e frecce. La scoperta dei ricercatori del Muse rappresenta un esempio unico in Italia: nonostante la caccia all’orso sia documentata in molti altri siti paleolitici dell’Italia settentrionale, la costola rinvenuta a Riparo Cornafessa, sito databile a 12.000 anni fa sui Monti Lessini, rappresenta la più antica evidenza certa di caccia all’orso attraverso l’utilizzo di arco e frecce.

Tra le decine di schegge in selce e frammenti di osso rinvenuti nel riparo sottoroccia, in località Sega di Ala, i ricercatori hanno identificato una costola di orso bruno recante un’anomala traccia di taglio. Osservata al microscopio ed analizzata in 3D, questa strana traccia è stata attribuita all’impatto di una freccia paleolitica, armata con punta e lamelle taglienti in selce.

La ricerca, coordinata dal Muse con la collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Siena e del centro “Abdus Salam” di Fisica Teorica di Trieste è in corso di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

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Gli scavi, dopo una prima campagna condotta nel 2015, riprenderanno prossimamente, anche per merito di questa scoperta effettuata non sul campo ma in laboratorio. Proprio in questo periodo il Muse  organizza delle visite guidate allo scavo con un percorso di circa un ora e mezza, il 9 luglio ci sarà invece un evento particolare che durerà tutto il giorno. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del museo. 

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