Spara direttamente dal finestrino dell'auto: cacciatore denunciato

Con un'arma modificata, e quindi illegale, sparava direttamente dal finestrino dell'auto. Altra operazione in Valsugana, due denunciati per aver sparato troppo vicino alla ferrovia

L'arma sequestrata al bracconiere di Cles

Due operazioni antibracconaggio si sono concluse con successo nei giorni scorsi, la prima in Valsugana, nei pressi di Novaledo, la seconda in val di Non, nei frutteti di Cles.

Nel primo caso sono stati denunciati due cacciatori di anatre, sorpresi nel fiume Brenta all'altezza di Novaledo: uno dei due, immerso nell'acqua fino alla vita grazie a degli stivali da pescatore, spaventava gli uccelli per farli alzare in volo in modo da permettere al compagno di abbatterli sparando dalla riva.

Ai due sono stati contestati vari illeciti: sconfinamento in altra riserva, caccia a distanza ravvicinata rispetto alla ferrovia. Inoltre dopo la perquisizione nelle rispettive abitazioni i due dovranno rispondere anche di detenzione di armi e trofei illegali, tra cui alcune specie protette (vedi foto sotto). 

Nella mattina del 13 gennaio si è invece svolta un'operazione antibracconaggio nei frutteti di Cles, in val di Non, che ha portato alla contestazione del reato di caccia con mezzi vietati, alterazione di arma e detenzione di silenziatore. In questo aso il cacciatore è stato sorpreso mentre, dall'interno del proprio veicolo, si preparava ad utilizzare un'arma modificata montata su apposito supporto collegato al finestrino dell'autovettura. 

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