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Bracconieri vendevano pulcini di tordo sul mercato nero

A porre fine all'attività illecita di alcuni bracconieri bresciani è stata la forestale bolzanina dopo le segnalazioni dei colleghi trentini e dei forestali dello Stato. I bracconieri sono stati denunciati

Redazione21 giugno 2012

Prelevavano nidi contenenti piccoli di tordo e cesena per rivenderli poi ad altri bracconieri, al mercato nero, come richiami vivi per la caccia al tordo bottaccio in varie zone del nord Italia. A porre fine all'attività illecita di alcuni bracconieri bresciani è stato, nei giorni scorsi, su segnalazione del Corpo forestale dello Stato e con l'aiuto dei forestali trentini, il Corpo forestale della Provincia autonoma di Bolzano.

La fase finale dell'operazione congiunta è scattata a mezzogiorno di martedì scorso fra Trentino e Alto Adige quando, dopo lunghi sopraluoghi e appostamenti dei forestali, i bracconieri - due persone provenienti dalla provincia di Brescia - sono stati intercettati in auto nei pressi del confine di provincia. Nel bagagliaio i forestali hanno trovato 6 nidi contenenti 18 nidiacei di turdidi (Tordo Bottaccio e cesene, Turdus philomelos e Turdus pilaris), un binocolo, specchietti con aste per verificare la presenza di nidiacei sugli alberi, coltelli e pastone di nutrimento per gli uccelli. Tutto materiale che è stato sequestrato assieme all'autovettura utilizzata per commettere il reato. Le persone fermate sono state naturalmente denunciate per bracconaggio nonché maltrattamento di animali.

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