Bomba a Romagnano: l'intero paese sarà evacuato per la rimozione dell'ordigno

Operazioni di disinnesco il 2 febbraio, imponente macchina organizzativa della Protezione Civile

Saranno circa 1.800 i residenti coinvolti nell'evacuazione per il disinnesco della bomba ritrovata nei boschi sopra Romagnano. Significa l'intero paese e parte degli abitanti di Garniga. Le operazioni sono fissate per il 2 febbraio 2020. Entreranno in azione gli artificieri del Genio Guastatori Alpini di Trento, specializzati per casi come questo. 

I residenti saranno ospitati in Centri Accoglienza

Sarà una vera e propria evacuazione di massa per il paese a sud di Trento. L'ordigno ritrovato è una bomba da aereo, sganciata dagli Alleati nella fase terminale della Seconda Guerra Mondiale. Una bomba simile a quella ritrovata in centro a Bolzano, che fece scattare l'evacuazione dell'intera città e la chiusura della A22.

Questa volta non è previsto il blocco del'autostrada nè della ferrovia. Gli abitanti dovranno però lasciare le loro case. Imponente, come sempre in questi casi, la macchina organizzativa della Protezione Civile, con un campo base per accogliere, anche solo per qualche ora, gli sfollati e servizi di trasporto per i non autosufficienti. Le forze dell'ordine vigileranno sul rispetto dell'ordinanza, concordata con il Commissariato del Governo, di sgombero totale della "zona rossa". 

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