Ordigno bellico portato alla luce dagli scavi: due operai contaminati dall'acido

A Pieve di Bono è tornato alla luce un ordigno bellico inesploso, probabilmente della seconda guerra mondiale. L'acido picrico contenuto ha contaminato due operai, ancora sotto sorveglianza del medico esperto

Attimi di paura questa mattina in un cantiere a Pieve di Bono: poco prima di mezzogiorno gli operai addetti agli scavi hanno portato alla luce un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Il braccio dell'escavatore ha urtato l'ordigno facendo temere l'esplosione: in realtà l'urto ha provocato la fuoriuscita del contenuto, verosimilmente acido picrico. Fatto altrettanto pericoloso per almeno due degli operai che sono venuti in contatto con la sostanza.

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Sul posto è stato quindi inviato d'urgenza in elicottero il medico competente dell'ospedale S. Chiara che ha provveduto alla decontaminazione dei due, poi trasportati al pronto soccorso di Tione per ulteriori analisi. L'ordigno è stato invece coperto e la zona bonificata dagli artificieri del Genio Guastatori dell'Esercito e verrà fatto brillare nei prossimi giorni. 

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