Il tribunale di Bolzano garantisce il diritto all‘apprendimento di un bambino

I giudici del Tribunale di Bolzano chiamati a decidere sul percorso scolastico di un bambino, per dipiù nell’ambito di una complessa vicenda conflittuale, hanno emesso un decreto equilibrato che garantisce il suo Diritto all’Apprendimento: un Diritto di rango ben più elevato del “semplice” Diritto allo Studio.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Nella sentenza i Giudici riconoscono il valore dei BES e della didattica mirata

Bolzano. I giudici del Tribunale di Bolzano chiamati a decidere sul percorso scolastico di un bambino, per dipiù nell'ambito di una complessa vicenda conflittuale, hanno emesso un decreto equilibrato che garantisce il suo Diritto all'Apprendimento: un Diritto di rango ben più elevato del "semplice" Diritto allo Studio.

Il caso era nato nel corso dell'anno scolastico passato, quando il padre del Minore, ai tempi collocato presso la madre, aveva scoperto che i voti della pagella di suo figlio non erano voti reali, ma che la scuola "falsificava" i giudizi, assegnandogli una sufficienza che veniva giustificata attraverso la diagnosi funzionale assegnata al bambino, secondo la Deliberazione della Giunta Provinciale del 15 luglio 2013, n. 1056 - Accordo di programma ai sensi dell'art.21/sexies della legge provinciale 30 giugno1983, n. 20. A parere del padre, l'applicazione di questi principi al bambino, a cui era stato assegnato un maestro di sostegno, stava mantenendo artificialmente suo figlio in una condizione svantaggiata, violando il suo diritto a un vero apprendimento.

Il padre si è quindi rivolto all'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, presieduto dalla Professoressa Vincenza Palmieri, dove il bambino ha ricevuto una valutazione completa, anche attraverso lo strumento della "Analisi dei Quaderni". Grazie a tale metodo scientifico - abbiamo appreso - e si è potuto evidenziare ogni progresso del bambino, cronologicamente documentato. La prof.ssa Palmieri ha quindi steso un apposito Programma di Apprendimento ed ha supportato la famiglia anche nell'intricato iter amministrativo e burocratico del Pianeta Scuola. Nei mesi, le valutazioni del bambino sono sempre risultate positive ed in progresso. Tutto ciò strideva sempre di più con la diagnosi e la programmazione ridotta all'interno della quale cui il bambino era relegato. È risultato, infatti, che l'insegnante di sostegno nel caso in esame fungeva da freno ai bisogni del ragazzino. Ed è stata quindi presentata richiesta di rinuncia a tale sostegno.

Purtroppo, questa decisione non è stata accolta di buon grado dalla scuola che il bambino frequentava l'anno scorso, in particolare dal Direttore, che pare abbia cercato in tutti i modi di indurre la famiglia a seguire il percorso ritenuto erroneamente "standard", tanto che la questione è giunta al Tribunale per i Minorenni di Bolzano. Il Tribunale ha accolto la tesi della dottoressa Palmieri citando espressamente, all'interno del Decreto, la sua relazione: "Si ritiene propositivo e stimolante per la crescita cognitiva e comportamentale del bambino inserirlo nel programma della classe con particolare attenzione alle strategie didattiche facilitanti, anche in riferimento alle direttiva ministeriale del 27.12.2012 [N.d.R. Strumenti d'intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica], per accelerare il processo di un recupero eccellente delle competenze previste dalle indicazioni nazionali per il curricolo".

E infatti, nelle conclusioni, il tribunale accoglie le valutazioni della dottoressa sentenziando specificamente che: "… il padre è tenuto a fornire la necessaria cooperazione alla scuola affinché [il bambino] possa beneficiare delle misure di sostegno che, in particolare, sono state raccomandate dalla Dr. Palmieri, nel caso in cui la scuola ritenga che questo sia necessario."

A questo proposito, il CCDU, che svolge una precisa politica di sensibilizzazione e denuncia sul tema in questione e che ha ospitato la dottoressa Palmieri in pubblici eventi, condivide la vittoria civile attraverso le parole del suo Vicepresidente - Silvio De Fanti - che ha dichiarato: "Il nostro comitato accoglie con viva soddisfazione questa sentenza. Già in passato avevamo denunciato alcune «prassi» in atto nella scuola italiana che tendono alla medicalizzazione della scuola, in particolare nel distretto di Merano, che purtroppo mantiene la nomea di città con più minori psichiatrizzati d'Italia, a tutto vantaggio delle case farmaceutiche. Riteniamo altresì che la pratica di "falsificare" i voti degli scolari violi il loro Diritto all'Apprendimento e contribuisca a creare una sorta di disabilità artificiale che può in seguito essere convogliata verso percorsi psicofarmacologici. I bambini hanno diritto di imparare e le scuole non sono delle cliniche psichiatriche".

Il percorso didattico sancito da questa sentenza sta già dando i suoi frutti. Il bambino sta recuperando la sufficienza (ora con dei voti reali e non contraffatti) in quasi tutte le materie; e in alcune ha preso addirittura dei nove. Alcuni giorni fa il papà ci ha fatto sapere che il bambino, dopo aver ricevuto un bel voto, gli ha detto: "Ma papà allora io sono normale come tutti gli altri bambini!" Questa è la vittoria più grande.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

Das Bozner Gericht garantiert das Recht des Lernens des Aufnahmepotenzials eines Kindes

Im Urteil haben die Richter die Werte des BES und der gezielten Didaktik erkannt.

Bozen. Die Richter des Landesgerichtes Bozen , wurden einbezogen um den Schulischen Vorgang eines Kindes in einem konfliktreichen Umfeld zu entscheiden, das Gericht hat ein Dekret erlassen, das das aufnähme Recht des Kindes garantiert: ein sehr höheres Recht als das "einfache" lern Recht.

Dieser Fall ist im vergangenen Schuljahr geboren, als der Vater des Minderjährigen , der zu der Zeit noch bei der Mutter untergebracht war, hatte bemerkt das die Noten im Zeugnis des Sohnes, keine realen Noten waren, und das die Schule die Beurteilungen "fälschten", in dem den Jungen ein genügend zugewiesen wurde und dies laut der Funktionsdiagnostik entschuldigen hätte. Laut der von der Provinzregierung vom 15 Juli 2013, n.1056 - Vereinbarunsprogramm laut Art. 21/sexies des Provinzgesetzes 30. Juni 1983, n.20. Nach Meinung des Vaters, die Einsetzung dieser Prinzipien beim Kind, dem ein Stützlehrer zugewiesen wurde, würde seinem Sohn eine künstliche Nachteilsposition ,und das Recht eines reellen aufnahmerecht verletzen.

Der Vater hat sich zu dem an das Nationale Pädagogische Familien Institut gewandt, in der Person Frau Professorin Vincenza Palmieri, wo der Junge eine komplett globale Bewertung bekam, auch durch einem Instrument namens "Analisi dei Quaderni" (Heft Analyse). Dank dieser wissenschaftlichen Methodik , haben wir verstanden, und man konnte klar jeden Fortschritt des Kindes feststellen chronologisch festgehalten werden. Die Professorin Palmieri hat schließlich ein individuelles Aufnahme Programm erstellt und die Familie unterstützt auch mit der Bürokratie über die Schule. Im Verlauf der Monate waren die Bewertungen des Kindes immer positiv und steigernd. All dies war gegen der Diagnose und gegen des verkürzten Programmes das dem Kind geboten wurde. Es wurde bestätigt das der Stützlehrer des Jungen eine Bremse für seine Bedürfnisse war , somit wurde die Anfrage gestellt auf diesen Stützlehrer verzichten zu können.

Von der Schule die der Junge das letzte Jahr besuchte wurde dies jedoch nicht mit guter Stimmung gesehen. Vor allem vom Direktor der Schule der scheint's die Familie fast zwang dieses Programm weiter zu führen, das fälschlicherweise als "Standard" bezeichnet wurden, bis das der Fall ans Jugendgericht Bozen kam. Das Jugendgericht hat die Thesis der Frau Professorin Palmieri anerkannt, und zitierte im Dekret folgende Satzstellung: "man findet es Zweckhaft und Stimulanz für das Wachstum des Kindes in einem Programm an dem die gesamte Klasse beteiligt ist zu setzten , mit besonderer Achtung an die Vereinfachung der didaktischen Strategie. Auch laut Direktive des Ministeriums vom 27.12.2012, um den lern Prozess zu beschleunigen so wie auch das Nachhohlen des Lernstoffes."

So mit entscheidet das Jugendgericht im Dekret: "der Vater ist verpflichtet im strengen Zusammenhang mit der Schule zu arbeiten, so dass der Junge von allen Vorteile profitieren darf, so auch diese des Stützlehrers falls Frau Doktor Palmieri dies für notwendig halten sollte."

Aus diesem Zweck setzt sich die CCDU eine präzise Politik führt zur Sensibilisierung und Anzeige zum Thema oben beschrieben , und die bei der Frau Professorin Palmieri auf öffentlichen Events waren. Und teilt den zivilen Sieg durch die Worte des Vize Präsidenten Silvio De Fanti der sagte:

"Unser Komitee erhält mit großer Genugtuung diese Entscheidung, schon in der Vergangenheit hatten wir manche "Schritte" der italienischen Schulen angezeigt, im besonderen Fall diese im Sprengel Meran, die die höchste Anzahl an psychiatrischen Minderjährigen aufweist von ganz Italien, vom großen Vorteil für alle Pharmazeutik Firmen . wir meinen das die Fälschungen von Noten bei den Schülern ihr Recht an Aufnahme beeinträchtigt. Die Kinder haben das Recht zu lernen, es sind keine Psychiatrischen Kliniken."

Der Didaktische Weg bestraft von dieser Entscheidung zeigt schon seine Früchte, der Junge holt seine Lernfähigkeiten gut auf nun mit sehr reellen Noten, in fast allen Fächern, und in manchen erhielt er sogar eine neun, vor einigen Tagen berichtet uns der Vater das der Junge nach einer sehr guten Note sagte: Aber Papi dann bin ich ja normal, wie alle anderen Kinder..!! Das ist der größte Sieg.

Bürgerkomitee für Menschenrechte

Torna su
TrentoToday è in caricamento