Centrale a biomasse a Novaledo, il M5S interroga

Nel 2013 Rossi firmò un accordo sulla qualità dell'aria, salvo autorizzare cinque mesi dopo la costruzione della centrale a biomasse di Novaledo. E' l'accusa mossa dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Filippo Degasperi in un'interrogazione

La centrale a Biomasse, di futura realizzazione a Novaledo, già oggetto di proteste e battaglie legali da parte dei residenti finisce ora in un'interrogazione consiliare. A chiedere conto della linea di condotta della Provincia riguardo alla qualità dell'aria è il consigliere cinque stelle Filippo Degasperi che ricorda come nel dicembre 2013 il presidente Rossi sottoscrisse un accordo con lo Stato e le regioni confinanti per il miglioramento della qualità dell'aria nel bacino padano. Cinque mesi dopo arriva l'autorizzazione per costruire una centrale a Biomassa nel piccolo paese valsuganotto.

Cè di più: "nel 2005, il predecessore di Rossi, Dellai, rispondendo ad alcune interrogazioni metteva nero su bianco che l'impianto a biomasse che si intendeva realizzare nel Comune di Enego, in provincia di Vicenza poteva costituire "una sorgente molto impattante per inquinanti quali ossido di azoto, monossido di carbonio e anche polveri sottili PM10 sia primarie che secondarie, nonostante la presenza di abbattimento e tecnologie che limiteranno le emissioni inquinanti" - ricorda il consigliere Degasperi -. Insomma, nel 2005 se le centrali a biomassa le volevano fare altri e allora erano brutte sporche e cattive. Nel 2014 le vogliamo realizzare noi e allora vanno benissimo". 

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