Biomasse a Novaledo, Appa difende il progetto di Menz&Gasser: "Equivalente a 50 stufe"

Discussi in terza commissione oggi i dati presentati dall'Appa sul progetto di un impianto a biomasse che l'azienda leader del settore delle confetture intende realizzare allo stabilimento di Novaledo. L'audizione conclude l'iter di esame della petizione presentata dai residenti

Audizione con  la commissione consiliare sul caso dell'impianto a biomasse in previsione a Novaledo: questa volta a parlare è la Menz&Gasser, l'azienda leader nel  settore  delle confetture, presente in paese dal 1974 (il numero di addetti è quintuplicato in dieci anni fino ad arrivare a 250) che vorrebbe realizzare l'impianto, funzionale alla fabbrica, che ha suscitato paure e contestazioni da parte dei comitati di residenti.

"Per poter competere a livello mondiale occorre essere leader anche sul costo, in Italia il costo  dell'energia è più alto che all'estero ed i nostri maggiori concorrenti pagano anche il 70% in meno" queste le ragioni esposte dall'azienda che, in merito alla questione ecologica ha anche portato all'attenzione della commissione una serie di certificati "eco" ottenuti dallo stabilimento di Novaledo.

Energia pulita, autoprodotta, ed a chilometro zero grazie alla collaborazione con la vicina segheria che fornirebbe il cippato da bruciare. Queste le rassicurazioni fornite. Un impianto non speculativo, assicura Menz&Gasser: negli impianti "speculativi" ovvero quelli che puntano a bruciare quantità di materiale sufficiente per essere vantaggiosi dal punto di vista energetico, si produce almeno il 26% di energia elettrica e calore come sottoprodotto. Per l'impianto di Novaledo varrà il contrario, spiegano i tecnici dell'azienda, l'obiettivo è avere vapore "nobile" a 250° da utilizzare nel processo di produzione, calore come prodotto principale ed il 13%  di elettricità come sottoprodotto.

Non sarà una centrale elettrica a biomasse, questo è chiaro, ma la possibilità che vengano rilasciati nell'aria componenti tossici preoccupa i cittadini. A corredo dell'audizione c'è stato anche un intervento  dell'Appa, l'agenzia provinciale  per l'ambiente, che ha fornito dati rassicuranti sulla qualità dell'aria in Valsugana: i numeri evidenziano un miglioramento dal 2006 ad oggi nella  presenza di polveri sottoli e nel  superamento dei valori-limite minimi giornalieri.

L'impianto di Novaledo cambierà questo andamento positivo per la  già "martoriata" Valsugana? Secondo l'Appa assolutamente no: "L’impianto rispetta con larghissimo margine i valori limite in emissione vigenti e anche quelli maggiormente stringenti proposti a tutela della qualità dell’aria, seppur non ancora vigenti" assicura l'agenzia, con un esempio d'effetto: le emissioni del nuovo impianto  corrispondono a quelle di 120 stufe domestiche. A questo si aggiunga il fatto che l'azienda si è impegnata volontariamente ad un ulteriore abbattimento delle emissioni, attraverso l'introduzione di ulteriori sistemi, che riducono la potenza di 1/3 con una conseguente flessione delle emissioni equivalenti a 40-50 stufe domestiche.Tutto il materiale presentato  oggi alla commissione consiliare è disponibile a questo link, clicca qui: Novaledo biomasse slides

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