Biodigestore a Cadino, accordo "anti-puzza" fra Trento e Bolzano

"L'accordo - ha commentato Pacher - mette fine alle preoccupazioni sollevate sia dal comune di Salorno che da quello di Faedo in merito al rischio di emissione di cattivi odori dal biodigestore di Cadino"

Siglato oggi un protocollo d'intesa tra le Province autonome di Trento e di Bolzano per il controllo delle emissioni del biodigestore di Faedo. Si tratta dell'impianto di recupero di rifiuti organici per la produzione di biogas nell'area di Cadino.

A darne notizia oggi è stato l'assessore all'Ambiente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher. "L'accordo - ha commentato - mette fine alle preoccupazioni sollevate sia dal comune di Salorno che da quello di Faedo in merito al rischio di emissione di cattivi odori dal biodigestore di Cadino". E l'assessore ha annunciato che sarà pronto entro ottobre anche il nuovo bando per l'inceneritore a Trento. 
 
Il sito del progetto, adiacente alla statale 12 del Brennero, è a circa 950 metri a nord-est dell’abitato di Cadino, nel Comune di Faedo, a circa 2.800 metri di distanza dalla zona industriale di Salorno, a circa 3.700 metri dal centro abitato di Salorno (a nord), a circa 3.000 metri dagli abitati di San Michele e di Mezzocorona (a sud-ovest) e a circa 2.500 m da quello di Roverè della Luna (a nord). 
 
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto integrato (anaerobico e aerobico) per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata fatta nel territorio della provincia di Trento. I quantitativi di rifiuti previsti in ingresso all’impianto ammontano a 25.715 tonnellate/anno per la frazione organica (compresa l’erba) e a 8.500 tonnellate/anno per il verde (ramaglie) da utilizzare quale strutturante all’interno del processo di degradazione biologica.
 
Nel dettaglio, i dati di progetto contengono una stima della quantità di biogas prodotto atteso pari a 2.658.075 Nmc/anno (13.064.620 kWh/a), in grado di produrre energia termica pari a 5.356.494,20 kWht ed elettrica pari a 5.095.201,80 kWhel. Di tale energia prodotta dall’impianto, secondo le stime di progetto si prevede di utilizzare per autoconsumo circa il 9% dell’energia elettrica ed il 70% dell’energia termica, immettendo in rete la restante parte.

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