Monte Brento, un altro base jumper rimane ferito

Dopo che a Ferragosto una ragazza di 30 anni ha perso la vita dopo un incidente, un americano si è fatto male sempre lanciandosi dal Becco dell'Aquila

Base jumping (repertorio)

Un altro incidente. Sempre sul Monte Brento. E sempre con un base jumper per protagonista. Dopo che nella mattinata di Ferragosto Josefin Sando, una ragazza svedese di 30 anni, ha perso la vita dopo essersi lanciata dal Becco dell'Aquila, nella mattinata del 16 agosto, verso le 7, un altro giovane si è ferito nello stesso modo. Sul posto, appena lanciato l'allarme, è intervenuto il soccorso alpino.

Per un problema di avvitamento della vela che gli ha fatto perdere il controllo, un 35enne americano ha sbattuto contro le rocce, ferendosi, ed è rimasto appeso a una parete verticale. Sul posto è arrivato un elisoccorso che ha verricellato un tecnico perché raggiungesse il base jumper.

Nonostante le ferite, il giovane è sempre rimasto cosciente e dopo averlo stabilizzato e imbarellato, i soccorritori l'hanno elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento. 

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