Smartlab, la cooperativa nata insieme al centro perde la gara: "Ricominciamo da zero"

Dopo cinque anni di gestione la cooperativa Smart, nata come associazione poi cresciuta fino a contare 1 2 dipendenti, non ha vinto la gara. La commissione ha scelto al Cooperativa Bellesini, specializzata in scuole materne

Nata come associazione proprio per partecipare al primo bando di gestione dello Smartlab la cooperativa Smart (il nome la dice lunga) ha gestito finora gli spazi messi a disposizione dal Comune, che ha però indetto una nuova gara al termine della quale è sttata scelta la Cooperativa Bellesini, incentrata prevalentemente sulla gestione degli asili nido convenzionati con l'ente pubblico. La denominazione completa è infatti Società Cooperativa Scuole Materne Beato Stefano Bellesini. Insomma, si prevede un bel cambiamento per quello che finora è stato un centro di aggregazione giovanile all'avanguardia, la cui gestione è cresciuta da associazione a cooperativa arrivando a contare 12 dipendenti che lavorano quotidianamente nelle attività dedicate ai giovani. O meglio lavoravano, perchè dal 31 ottobre si chiude. Ovviamente con una bella festa, dato che è Halloween. 

L'esperienza maturata in questi anni, i conti in attivo, i numeri che parlano di centinaia di eventi all'anno, i posti di lavoro creati, non sono bastati. E  probabilmente non basteranno le firme raccolte dagli aficionados a sostegno della gestione Smart. La scelta è nel segno della discontinuità ed il futuro dello Smartlab, probabilmente il più grande centro giovanile  del Trentino, è per ora  misterioso Abbiamo intervistato Riccardo Loss, il presidente della cooperativa.

Dopo cinque anni finisce l'avventura della cooperativa Smart allo Smartlab, come avete preso questa notizia? Ci ha un po sorpresi sinceramente, pensavamo che il nostro fosse un modello innovativo e apprezzato, visto anche i diversi e importanti appuntamenti ai quali siamo stati ospiti sia come formatori che come relatori, su scala nazionale ma probabilmente la commissione esterna non lo ha valutato tale e ha pensato che un modello come il nostro, nato dal basso con sacrifici economici e fisici, non sia abbastanza. Forse si è preferito premiare un modello di vecchio stampo, forse si è preferito non valorizzare l'iniziativa e intraprendenza giovanile.

La buona gestione del centro è confermata dalle tante iniziative fatte in questi anni e dall'amore per lo Smartlab di tanti giovani di Rovereto e non solo, e forse anche tu puoi darci qualche numero per confermarlo. Perchè secondo te non si è scelta una continuità? Questo dovete chiederlo alla commissione di valutazione. Io credo, sostanzialmente, che sono questi signori a dover rispondere e ad argomentare la loro decisione. Troppo spesso e volentieri nel nostro paese ciò che funziona viene cambiato e sinceramente non so dirti il perchè. Forse per valutare queste espeirenze e queste realtà comunitarie la strada corretta non è il bando pubblico, come succede nell'edilizia, forse occorrerebbe creare un nuovo modello per valutare il lavoro delle persone, forse i valutatori non dovrebbero mai essere dei dipendenti dell'ente pubblico, forse il lavoro di un'impresa sociale dvrebbe essere valutato da chi impresa la fa realmente. Mi rendo conto che sia facile fare questi ragionamenti una volta che abbiamo perso ma comunque, per il futuro, forse occorrerebbe munirsi di nuovi strumenti per la valutazione.

La vostra è una realtà con 12 dipendenti, oltre naturalmente a centinaia di tesserati. Cosa succederà ora? Semplice perdiamo tutti quanti il lavoro. Ripartiremo però, non domani e nemmeno tra una settimana. Torneremo perchè le idee non muoiono mai. Il motore che ci spinge è sano e potente, ci hanno tolto la benzina ora sta a noi trovare un nuovo benzinaio... Dopotutto siamo partiti da zero già una volta, possiamo farlo ancora certo ci saranno nuovi sacrifici economici e fisici da affrontare ma questo non ci spaventa, anzi diciamo pure che lo leggiamo come uno stimolo, se è vero che non esistono note sbagliate è anche vero che la musica non finisce mai..

E' stata organizzata una raccolta firme a sostegno della Smart. Cosa ne pensate? Non penso che abbia grande rilevanza sul piano tecnico penso però che ottocento firme in una settimana siano un buon numero, penso che dopo tutto sia un buon capitale sociale e comunque fa molto piacere ricevere, al di là delle firme, tutta questa solidarietà e sostegno, fa capire che siamo riusciti a fare comunità e ad essere importanti, anche se per poco tempo, per la nostra città.

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