All'asilo di Tonadico si parla la lingua dei segni, la storia di Julia sul Corriere della Sera

Nell'asilo di Toonadico si parla una lingua in più, quella che sarebbe potuta essere una situazione di isolamento si è trasformata in un'opportunità

Nell'asilo di Tonadico, in Primiero, si parla una lingua in più. Una lingua che permette a tutti i bambini e bambine presenti di parlare con una loro compagna d'asilo. Non si tratta di una lingua straniera, ma di un linguaggio internazionale, parlato anche in talia. Il linguaggio dei segni. Julia è una bambina sordomuta. Le maestre hanno trasformato una situazione di potenziale "isolamento" in un'occasione per insgnare a tutti una lingua in più, la lingua italiana dei segni. La storia è raccontata sulle pagine online del Corriere della sera, nella sezione Buone Notizie, a firma del giornalista Marco Angelucci (clicca qui per leggere l'articolo). L'esperimento è ppienamente riuscito. le maestre hanno imparato ed insegnato a loro volta la lingua dei segni ed i bambini e le bambine dell'asilo comunicano con Julia quotidianamente, ognuno si è scelto un segno-nome per identificarsi, perfino le cuoche. 

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