Bambina morta di malaria, il ministro Lorenzin manda un team di esperti al S. Chiara

"Secondo le prime indicazioni la bambina potrebbe aver contratto la malattia all'ospedale di Trento" questa la dichiarazione del Ministro, anche se i medici bresciani non hanno mai menzionato tale ipotesi

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato a Trento degli esperti per eseguire  controlli all'Ospedale S. Chiara e tentare di comprendere la causa della morte, tanto tragica quanto per ora inspiegabile, della bambina di 4 anni morta all'ospedale di Brescia dopo la diagnosi di malaria eseguita durante il precedente ricovero a Trento. L'ultimo caso di malaria contratta da una persona sul suolo italiano, senza un viaggio in un paesetropicale, risale al 1997 nel grossetano, ed a sua volta era  il primo dopo 30 anni. 

"Dalle prime indicazioni pare che la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale, a Trento, motivo per il quale sarebbe un caso molto grave" questa la dichiarazione del Ministro Lorenzin raccolta oggi dall'Ansa. I medici degli Spedali Civili di Brescia però non hanno  mai parlato della  possibilità che la piccola abbia contratto la malattia al S. Chiara, al quale anzi hanno rivolto un apprezzamento per la rapidità con la quale la malattia è stata diagnosticata.

Caso malaria a Trento: le ipotesi in campo (clicca qui)...

Il dottor Alberto Matteelli, dirigente medico del reparto Malattie Infettive dell'Azienda ospedaliera bresciana, intervistato sempre dall'Ansa, ha parlato addirittura del caso eccezionale di "una zanzara trasportata in valigia da un paese tropicale sul suolo italiano che può trasmettere l'infezione nel breve tempo della sua vita, ovvero pochi giorni" ma non ha mai menzionato la possibilità che la piccola abbia contratto la malattia a Trento.

In poche parole perchè la malattia possa essere trasmessa deve esserci anche la specie di zanzara adatta a farlo, specie che in Italia non c'è. Ci sono stati casi di trasmissione, da parte di altre specie di zanzare, di forme assolutamente meno aggressive di malaria. Ma la diagnosi della bimba parla di Plasmodium Falciparum, la forma più aggreessiva e in questo caso, purtroppo, letale. La  lente d'ingrandimento è comunque sull'ospedale dii Trento: oltre agli esperti  mandati dal ministro Lorenzin anche la Magistratura ha aperto un'inchiesta e l'Azienda sanitaria trentina ha dichiarato di aver inviato il resoconto della disinfestazione ai NAS.

Si indaga anche per escludere una coincidenza che a prima vista pare essere sospetta: come ha dichiarato il dirigente medico trentino Claudio Paternoster  la bambina era stata ricoverata anche prima delle vacanze, circa  due settimane fa, nello stesso reparto di Pediatria per una patologia diabetica. In quei giorni erano presentinel reparto, ma non nella stessa stanza, due bambini che avevano contratto la malaria dopo un viaggio in Africa. "La malaria però non si trasmette da persona a persona, si trasmette attraverso punture di determinate specie di zanzara, che nella nostra zona non ci sono". 

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