Mobilità sostenibile: "Trasporto gratuito per avere strade libere e aria pulita"

Il disegno di legge di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile arrierà in Consiglio provinciale. Tra le proposte c'è quella di eliminare il biglietto sui mezzi pubblici e ripartire il mancato guadagno sull'intera popolazione migliorando viabilità e qualità dell'aria. Dite la vostra...

La gratuità del trasporto pubblico non è l'obiettivo, ma la modalità con la quale migliorare la nostra qualità di vita. Lo dice chiaramente Antonella Valer, portavoce dei promotori del disegno di legge sulla mobilità sostenibile, che approderà in Consiglio provinciale dopo una discussione durata due anni. Meno auto sulle strade, meno ingorghi, aria più pulita.

"Spostare la mobilità da quella privata a quella pubblica fa bene a tutti, a chi in bici o a piedi, ma anche chi va in macchina perchè non ha alternative,  oltre naturalmente a chi va in autobus" spiega Valer. E' questo l'obiettivo della proposta, che negli anni è stata rimodulata ino ad arrivare all'ipotesi di ripartire i costi del mancato guadagno, dovuto all'eliminazione del biglietto, su tutti i trentini: 50 euro circa (con possibilità di arrivare a zero, mantenendo le attuali riduzioni ed esenzioni) per poter viaggiare liberamente su tutto il servizio pubblico provinciale. Autobus, corriere e treni, tutto compreso; con l'obiettivo di ridurre il traffico sulla viabilità provinciale del 10%. 

Giriamo a voi lettori la domanda: paghereste 50 euro all'anno per poter viaggiare senza biglietto? Porsi la domanda è un modo per mettersi di fronte alla possibilità concreta, per interrogarsi su opportunità e stili di vita, tenendo conto che si tratta di un'opportunità che potrebbe migliorare la vita di tutti quanti, con uno sforzo, economico, ripartito sull'intera popolazione. DITE LA VOSTRA, ECCO IL SONDAGGIO clicca qui...

"Un'opportunità che farebbe aumentare in brevissimo tempo l'utilizzo del trasporto pubblico, costringendo poi la politica a prendere decisioni sul potenziamento del servizio" prosegue Valer spiegando che uno dei provvedimenti più utili sarebbe quello di prevedere corse cadenzate (con orari fissi, ogni ora, mezz'ora, due ore, come avviene in Alto Adige) e non "a fisarmonica" come avviene adesso, "secondo prospettive che andavano bene per i pendolari di trent'anni fa" dice.

"Nel disegno di legge di Gilmozzi le misure per potenziare il servizio ci sono - conclude Valer - peccato che l'ultimo articolo prevede che "dall'applicazione degli altri articoli di questa legge non derivano spese a carico del bilancio provinciale". Riteniamo che sia semplicemente impossibile, senza un'impegno di spesa significativo nell'ordine di qualche decina di milioni di euro, realizzare quanto indicato nel ddl". 

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