Politiche sociali: arriva l'assegno unico provinciale, ecco le novità

Un'unica misura che riunisce il sostegno al reddito, al mantenimento dei figli e delle persone invalide. Ecco alcune novità

Sarà attivo dal  1° gennaio 2018 l'assegno unico provinciale, una novità  nelle  politiche sociali locali che racchiude in un'unica domanda le varie tipologie di intervento a sostegno di persone e famiglie. Sono circa 32.000 i beneficiari previsti  per quanto riguarda il sostegno al mantenimento dei figli, 7.800 quelli per  il sostegno a persone con disabilità, 7.000 per quanto riguarda il reddito e 3.000  per l'accesso ai nidi d'infanzia. In molti casi però i soggetti possono sovrapporre più  di un beneficio. 

La Giunta provinciale ha approvato in via preliminare i criteri e le modalità di attuazione della legge che istituisce l'assegno unico. Due le "voci" o quote che lo compongono, e che si possono ritrovare insieme o anche separatamente: una quota finalizzata a garantire il raggiungimento di un livello di condizione economica sufficiente al soddisfacimento di bisogni generali della vita; una quota diretta a sostenere la spesa necessaria al soddisfacimento di bisogni particolari della vita, quali, tra l'altro, la cura, l'educazione e l'istruzione dei figli, l'assistenza di soggetti deboli, invalidi o non autosufficienti, e l'accesso a soluzioni abitative idonee. Le risorse destinate sono all'incirca 75 milioni di euro.

Per quanto riguarda il sostegno al reddito la quota viene estesa ai nuclei con Icef superiore a 0,13, limite oggi vigente, fino a 0,16, "allo scopo di raggiungere anche quelle situazioni che attraverso il proprio impegno hanno conseguito da sè limiti di reddito più adeguati" spiega una nota. Vi saranno però dei vincoli di condizionalità per i disoccupati atttraverso un "patto" con l'Agenzia che li impegna ad attivarsi per trovare un lavoro o a frequentare percorsi di volontariato. La seconda quota prevede un sostegno al mantenimento dei figli da 0 a 18 anni (finora era fino a 7 anni) per Icef fino a 0,30. Il coefficnte aumentato per famiglie da tre figli in su. L'accesso ai servizi per la prima infanzia prevede quote da 40 a 220 euro al mese  per Icef fino a 0,40. 

La domanda va presentata all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, anche per il tramite degli sportelli periferici di assistenza e informazione al pubblico della Provincia o dagli istituti di patronato o assistenza sociale. Per il primo anno di applicazione la domanda potrà essere presentata da metà ottobre 2017 al 31 marzo 2018. A regime la domanda potrà essere presentata dal 1° luglio dell’anno precedente a quello di riferimento e fino al 30 novembre dell’anno di riferimento.

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