Scambio di immobili con gli Artigianelli: nei guai l'ex Giunta Rossi

La Corte dei Conti farà luce sulla permuta tra una porzione di palazzo in piazza Fiera e l'ex sede dell'Istituto a Susà di Pergine. Danno ipotizzato da 10 milioni di euro

Uno scambio di immobili non proprio equo, quello tra la Provicia e l'Istituto Pavoniano Artigianelli. E' questa l'ipotesi sulla quale farà luce la Corte dei Conti. Nei guai la Giunta della scorsa legislatura, guidata dall'ex governatore trentino Ugo Rossi. I fatti risalgono al 2014 quando si concluse la permuta tra un immobile di proprità provinciale in piazza Fiera, nel cuore della città di Trento, ed un edificio a Susà di Pergine di proprietà dei Pavoniani, in stato di abbandono.

"Un rudere" dice senza mezzi termini Filippo Degasperi, allora come oggi capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio provinciale. All'epoca il consigliere deposità un esposto in Procura. "Le risposte arriveranno da qualcun altro. Per il momento facciamo segnare un altro centro che rafforza la nostra convinzione sul rapporto vizioso che lega Provincia e enti privati di formazione professionale abituati da decenni a spartirsi torte da centinaia di milioni, legami che la nuova maggioranza di Centrodestra non pare avere alcuna intenzione di rescindere" scrive su Facebook.

L'edificio a Susà di Pergine era stato valutato tra i 4 ed i 5 milioni di euro in modo da permettere la permuta con la porzione di palazzo in piazza Fiera. Il danno, secondo la Corte dei Conti, ammonta a 10 milioni di euro. 

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