Lisignago: diciottenne ubriaco si scatena contro i parenti e i carabinieri

I carabinieri sono poi riusciti ad immobilizzare il 18enne, ammanettandolo. Sia il giovane che un carabiniere sono rimasti leggermente feriti. Il giovane è stato arrestato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate

Nottata in carcere per un 18enne marocchino residente a Drò, che era salito in val di Cembra per trovare i famigliari, che abitano invece a Lisignago. La notte scorsa è arrivata una chiamata ai carabinieri: al loro arrivo a Lisignago, i militari hanno trovato in strada la donna che aveva telefonato, la quale ha spiegato che il giovane cognato, un diciottenne già noto alle forze dell'ordine, si era ubriacato ed aveva assunto comportamenti aggressivi nei suoi confronti, tanto da farle temere per la sua incolumità.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I militari della Stazione di Cembra e Lisignago sono perciò entrati nell’abitazione nel tentativo di calmare l’esagitato che, nonostante i toni concilianti, ha aggredito uno dei militari saltandogli addosso e tentando di colpirlo con un pugno. Ne è scaturita una colluttazione in cui anche il fratello dell’aggressore ha tentato, vanamente di calmarlo. I carabinieri sono poi riusciti ad immobilizzare il 18enne, ammanettandolo. Sia il giovane che un carabiniere sono rimasti leggermente feriti. Il giovane è stato arrestato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trentino prima regione che si "libererà" dal virus. Bordon: "Studio ipotetico, preoccupati dall'onda lunga"

  • A casa nel paesino per il coronavirus fa arrivare una escort in taxi da Trento: donna multata

  • Morto dopo essere guarito dal coronavirus: il caso di Lucjan, 28enne della Val di Fassa

  • Coronavirus, fermato dai vigili dopo che è al parco da un'ora: "È che ho perso una cosa"

  • Mattia, 29 anni, ricoverato a Rovereto: "Manca il fiato, è come andare sott'acqua"

  • Contagi e decessi stabili, Fugatti: "I trentini mi hanno deluso, escono e non rispettano le regole"

Torna su
TrentoToday è in caricamento