"Il lago di Cei non è una piscina clorata"

La presenza di macrofite, tra cui le bellissime ninfee, fa a pugni con l'arrivo di un bagnino che presuppone la possibilità di nuotare nello specchio d'acqua. La sindaca di Villa Lagarina risponde alle critiche

foto del nostro lettore Ivan Erspamer

"Il lago di Cei è un "bio-lago", non una piscina clorata". Risponde così la sindaca di Villa Lagarina Romina Baroni alle critiche sulla scarsa balneabilità dello specchio d'acqua dovuta alla presenza di alghe e vegetazione acquatica di ogni tipo. Una critica che si è tinta di ironia con l'arrivo del bagnino, considerato eccessivo visto che lo spazio per nuotare è limitato ad un piccolo tratto di lago libero da alghe, di fronte alla spiaggia.

Balneazione e natura possono convivere? La soluzione non è semplice, e soprattutto non sarà rapida. E'  in corso, spiega la sindaca, un monitoraggio delle macrofite, impropriamente chiamate alghe, per comprendere meglio il fenomeno. " Solo così, su base di dati oggettivi e non a “pancia”, si potranno proporre tipologie di interventi gestionali, probabilmente diversi da lago a lago, capaci di salvaguardare le caratteristiche ecologiche dello specchio d’acqua accanto alla fruibilità turistica" spiega la sindaca che ipotizza anche per Cei una soluzione simile  a quella in fase di sperimentazione nel lago di Terlago, dove al posto della costosa e poco efficace diradazione meccanica sono stati posizionati sacchi di juta sul fondo del lago per innibire la crescita  delle macrofite.

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Sicuramente la vegetazione lacustre è da sempre uno degli elementi che contraddistinguono i lago di Cei, comprese le ninfee, classico soggetto per le  fotografie di trentini amanti del luogo e turisti. Inoltre il lago è una Zona speciale di conservazione, oltre che Riserva naturale provinciale. Il problema semmai è se alzare bandiera bianca per quanto riguarda la balneabilità: " occorre oggi approcciare il problema, sempre che tale sia, in modo diverso e cercando di apprendere anche dagli errori commessi in passato" conclude Baroni.

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