Alcol e minori: pene più severe anche per i ragazzi

"Oggi nessuno dei ragazzi sa che è passibile di sanzione" spiega il direttore del Dipartimento dipendenze dell'Apss. La Quarta commissione sta esaminando il Ddl di Ploteghere Bottamedi per inasprire le pene

Il consumo di alcol risulta stazionario tra i ragazzi e i giovani, e in calo tra gli adulti, anche se in questo campo il Trentino resta in cima alle classifiche nazionali. Per quanto riguarda i minori a preoccupare è semmai l'aumento di casi di intossicazione, sporadici ma potenzialmente molto pericolosi per la salute dei ragazzi, che fino a circa 18 anni  non hannno ancora sviluppato  l'enzima necessario allo smaltimento dell'alcol.

E' quanto ha riferito il direttore del Dipartimento dipendenze dell'Apss Roberto Pancheri ieri alla Quarta Commissione consiliare che in questi giorni sta esaminando il Ddl delle consigliere Bottamedi e Plotegher per l'inasprimento dele sanzioni in materia di somministrazione di alcol ai minori. "Per dissuadere i minorenni dal bere la chiave è la comunicazione - ha detto Pancheri - una comunicazione che sia alla pari, perchè il bere non si può slegare dalla comunità in cui vivono i ragazzi".

L'idea è quella di promuovere la formazione dei ragazzi nelle scuole in modo tale che siano essi stessi i primi dissuasori di abuso di alcol nei confronti dei coetanei. "Il ddl dovrebbe quindi distinguere gli interventi da realizzare dalla materna alle medie da quelli adatti ai ragazzi delle superiori" ha detto Pancheri, che ha poi ricordato  come l'Apss abbia programmi specifici contro il consumo di bevande alcoliche fin dalle scuole materne, elementari e medie, dove gli interventi riguardano la formazione degli insegnanti, il personale ausiliario e di cucina.

All'interrogativo posto dal consigliere Detomas sull'efficacia delle sanzioni previste dal ddl, legate ai controlli effettuati dalla polizia locale e dalla polizia amministrativa, Pancheri ha risposto che uno dei motivi per cui oggi in Italia il consumo degli alcolici è calato consiste nella severità delle misure punitive previste per la guida in stato di ebbrezza.

"La letteratura internazionale spiega che per ridurre il consumo di alcolici servono tre condizioni: la buona probabilità di essere controllati, la sicurezza della pena e la severità della pena. Oggi – ha osservato Pancheri – nessuno dei ragazzi sa che sarebbe passibile di multa, per cui è estremamente importante pubblicizzare l'esistenza di questa sanzione".
 

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