"Mini-idro" a Comuni e società pubbliche, la norma è inapplicabile

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha dichiarato inapplicabile la norma con cui la Provincia intendeva promuovere lo sviluppo di piccole derivazioni rilasciando concessioni in esclusiva a Comuni e società a maggioranza pubblica. Secondo l'Agcm si tratta di una mossa che va contro i principi della concorrenza privata

L'esclusiva della concessione per piccole centrali idroelettriche ad enti pubblici è inapplicabile. L'Agenzia garante per la concorrenza ed il mercato ha dichiarato lesiva del diritto delle società private la norma vigente in Provincia di Trento che prevede il rilascio di nuove concessioni ai Comuni ed a società a maggioranza pubblica. La norma era stata varata per permettere in Trentino lo sviluppo del cosiddetto "mini-idro", ovvero di piccole centrali idroelettriche su torrenti ed altri corsi d'acqua la cui produzione è destinata ad alimentare edifici pubblici, opportunità già sfruttata da alcuni comuni trentini. 

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