Prostituzione, sequestrati due centri massaggi

Tre persone arrestate dai carabinieri per sfruttamento della prostituzione nell'ambito di un' indagine su una catena di centri massaggi gestiti da cinesi tra Trentino e Alto Adige. Sequestrati anche diecimila euro in contanti

Facevano prostituire ragazze cinesi in due centri massaggi di Trento e di Bolzano le tre persone arrestate dai carabinieri nell’ambito di una vasta operazione contro lo sfruttamento della prostituzione.
In manette cittadini italiani e cinesi che gestivano, a vario titolo, un giro di giovani ragazze costrette a vendere il proprio corpo in cambio di cifre piuttosto basse.
Dopo una serie di indagini e verifiche su centri massaggi gestiti da cittadini cinesi è scattata l’operazione dei carabinieri della compagnia di Egna, in Alto Adige, che ha portato alle ordinanze di custodia cautelare in
carcere emesse dal Gip del Tribunale di Bolzano, Andrea Pappalardo, su richiesta della Pm Daniela Pol.
I militari hanno sequestrato due centri massaggi a Trento e a Bolzano e la somma di circa 10mila euro in contanti, frutto delle attività illecite.
Secondo le ipotesi di accusa le giovani venivano costrette a concedere prestazioni sessuali ai clienti, durante le sedute di massaggio, in cambio di modeste somme di denaro.
I centri massaggi avevano una clientela “affezionata” che conosceva le ragazze e le prestazioni offerte.

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