Alzheimer, nasce la Carta dei Diritti per chi si prende cura di un familiare

Anche chi si prende cura di un familiare è in qualche modo "vittima" della malattia

Chi assiste un familiare malato di Alzheimer ha diritto a riposare, a tenere controllato il suo stesso stato di salute, a prendersicura del proprio benessere psico-fisico. Ma soprattutto hanno diritto a maturare lapensione anche durante i tempi di cura, a poter prendere ferie e congedi per lunghe assenze, ad essere riconosciuti dalle istituzioni per il loro ruolo. 

Da oggi tutti questi diritti sono scritti nero su bianco, come si dice, nellla Carta dei Diritti deiCaregiver Familiari, un documento riconosciuto dal Comune di Trento. Un modo per riconoscere, pubblicamente, il ruolo che ha nei confronti di tutta la società chi si prende cura di un malato di Alzheimer. 

La nota del Comune presenta così la sottoscrizione della Carta: "Il nostro sistema di welfare assegna storicamente alla famiglia, e in particolar modo alla donna, il compito di cura dei propri componenti. Questo impianto è entrato in una crisi profonda in parte dovuta all'assottigliarsi della struttura familiare (formata in media 2,2 componenti), all'aumento notevole dei single e, per contro, alla crescita esponenziale, in conseguenza del fenomeno dell'invecchiamento della popolazione, dei carichi assistenziali". 

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