Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dallo spritz alla terapia intensiva: il video shock della Regione Veneto

Dalla Regione Veneto un video che fa discutere. Zaia: "Polemiche inutili"

 

"Basta poco, qualche centimetro in meno, una svista, una pacca sulla spalla, un saluto più caloroso, una risata innocente, una stretta di mano, una leggerezza. E tutto tornerà a fermarsi". Questo il messaggio contenuto nel video della Regione Veneto per sensibilizzare i giovani sul rispetto delle distanze e sull'obbligo della mascherina dopo il ritorno alla "normalità". Un video che sta facendo molto discutere: giovani e bar non sono l'unica categoria e l'unico luogo a rischio per quanto riguarda la trasmissione del contagio.

Le immagini mostrano alcuni assembramenti in una piazza: giovani - alcuni senza mascherina, altri troppo vicini tra di loro - che bevono e si salutano, commettendo una serie di leggerezze evidenziate dalla voce narrante. Poi lo scenario cambia e si sposta nella terapia intensiva di un ospedale. Alla fine dello spot, la scena è quella di un paziente intubato, con la scritta "Happy hour?" in sovrimpressione: "Il Covid-19 si combatte in ospedale - conclude la voce dello spot - ma soprattutto fuori".

Sono diverse le critiche rivolte in rete al messaggio-spot della regione Veneto: alcuni stigmatizzano la criminalizzazione delle giovani generazioni, con immagini che  generalizzano, presentando i ragazzi (ma nei bar non ci sono anche trentenni e quarantenni?) come i frivoli, irresponsabili e superficiali.

Dal canto suo, Zaia ha parlato di "polemiche inutili": "Il video sta avendo un grande successo e un'ampia diffusione" ha detto il governatore veneto nel corso della conferenza stampa quotidiana sull'emergenza coronavirus dalla sede della Protezione civile di Marghera. Un'utima precisazione: "Vi ricordo che tutte le persone senza mascherina nel video sono tutti congiunti, sono stati tutti selezionati, non sono le immagini di una piazza vera".

Potrebbe Interessarti

Torna su
TrentoToday è in caricamento