Facoltà di Medicina, Fugatti riferisce in aula: "Chiederemo una proroga al Ministero"

Fugatti ci crede ancora: "L'obiettivo è partire con 60 studenti nel prossimo anno accademico"

Facoltà di Medicina: la Giunta ci crede ancora ed entro il 22 gennaio sarà pronta a presentare al Ministero un progetto per creare a Trento una Scuola di Medicina. E' quanto ribadito dal presidente Fugatti, chiamato a riferire della complicata vicenda in aula. Com'è noto l'ipotesi ha suscitato uno scontro istituzionale senza precedenti tra la Giunta leghista, che spinge per affidare a Padova la guida della futura Facoltà, ed i vertici dell'Università di Trento, che preferirebbero rafforzare i ventennali rapporti con Verona. 

"L’obiettivo - ha detto Fugatti - è quello dell’apertura con 60 studenti dal 2020 – 21 con supporto clinico di una scuola medicina di livello nazionale; l’attivazione su base volontaria del 5° anno di corso perché nel giro di 5 anni si potrebbero avere medici che potrebbero restare sul territorio. In parallelo si devono avviare le scuole di specialità indispensabili per la fidelizzazione dei medici coinvolgendo tutti i presìdi della Apss".

Il presidente ha detto di confidare nelle trattative in corso perché possa essere costruito il miglior percorso di medicina tenendo conto delle eccellenze trentine come Cibio e Fbk. In queste ore sono in corso contatti colloqui trattative tra Trento, Padova e Verona. 

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Una risposta che non ha convinto le minoranze, da Paola Demagri del Patt a Luca Zeni del PD, da Filippo Degasperi del M5S a Paolo Ghezzi di Futura: "Nulla è stato detto sulla natura vera dello scontro. Qual è il non detto che sta dietro la passione per Padova e che ci deve essere per arrivare fino allo scontro con Unitn. Quella Padova, guarda caso, dove si sono ricollocati o da dove sono arrivati i manager della sanità trentina, da dove viene il manager attuale" ha risposto il consigliere.

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