Scritte anarchiche dopo il corteo: il Comune pulisce

Due giorni di lavoro per ripulire i muri, quantomeno quelli degli edifici pubblici, dalle scritte lasciate dai manifestanti

Il corteo anarchico di sabato 16 marzo ha lasciato dietro di se i segni visibili della protesta: decine e decine di scritte sui muri lungo il tracciato, inneggianti al "terrorismo di Stato", o alla liberazione dei "compagni" arrestati nel corso dell'operazione dell'Antiterrorismo.

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Il Comune di Trento è già all'opera, a sue spese, per ripulire. I lavori sono iniziati martedì 19 marzo nella zona di via Perini e via Giusti ed attorno a piazza Santa Maria Mafggiore. Nella giornata di domani proseguiranno in via Roma, sulla facciata della sede della Biblioteca Comunale, in piazza Dante, via Travai e sui muri degli Uffici del Cimitero. 

Com'è noto le forze dell'ordine, schierate in assetto antisommossa, non sono intervenute per fermare le azioni vandaliche all'interno del corteo, per non creare ulteriori tensioni con i circa 300 manifestanti. Una strategia che non ha convinto il senatore di Fratelli d'Italia il quale ha depositato un'apposita interrogazione ministeriale al vicepremier Matteo Salvini.

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