All'Astra il film sulle foibe, il gestore: "Non permetteremo a gruppi politici di appropriarsi dell'appuntamento"

Proiezione organizzata dall'Associazione esuli e dalla Fondazione Museo Storico. Casa Pound invita tutti alla proiezione, e scoppiano le polemiche

Una delle scene del film, Cossetto arrestata dai partigiani

Sta scatenando reazioni diametralmente opposte la proiezione del film Red Land al Ciname Astra di Trento, fissata per martedì 5 febbraio. A cinque giorni di distanza dal Giorno del Ricordo il film, che racconta le vicende della popolazione italiana in Istria negli anni della Seconda Guerra mondiale, sta già infiammando il dibattito.

In particolare il circolo casa Pound di Trento,  come del resto le varie sezioni del movimento di estrema destra in tutta Italia, ha "sponsorizzato" dalla propria pagina facebook l'appuntamento invitando tutti a partecipare per "levare il velo d’indifferenza e censura sulla tragedia delle Foibe". 

Il film, di Maximiliano Hernando Bruno prodotto anche da Rai Cinema e presentato alla mostra di Venezia, racconta la storia di Norma Cossetto, figlia di un gerarca fascista e podestà di Visinada, barbaramente uccisa e gettata nella foiba di Villa Surani dai partigiani titini all'indomani dell'8 settembre. 

Non si è fatta attendere la risposta del movimento antifascista cittadino: "Il film Red Land Rosso Istria che verrà proiettato all'Astra di Trento è solo l'ultima, schifosa, operazione di falsificazione storica in cui vengono completamente stravolti i fatti storici e le dovute responsabilità" si legge sulla pagina Trento Antifascista.

I gestori del cinema precisano che il "non fa parte delle scelte gestite normalmente dal Cinema ASTRA, ma, come successo in numerose altre occasioni, è promosso da un’associazione, esattamente dal Comitato provinciale dell’ANVGD (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), con la collaborazione della Fondazione Museo Storico del Trentino". 

Una doverosa precisazione alla quale segue anche una coraggiosa presa di distanze: "Non sarà accettabile, né accettato che il confronto si trasformi in scontro o che la proiezione sia propagandata da gruppi politici che, per loro discutibili intenzioni, vogliano, prevaricando, appropriarsi dell’appuntamento".

"La storia del Cinema Astra sia lì a dimostrare la sua correttezza e la sua sensibilità verso i diritti umani, la solidarietà e l’attenzione a temi anche controversi - concludono i gestori - Di fronte ai dubbi o alle riserve di qualche affezionato oppure temporaneo spettatore, comunque interessato a dire la sua sul film, ricorda che un’opera può essere vista e fruita a più livelli, a partire da un giudizio estetico".

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