Un trentino alla finale mondiale di aerei di carta

Dopo il grande successo delle 4 tappe italiane di qualificazione, i campioni nazionali della più grande competizione di aeroplani di carta voleranno in Austria per contendersi una special experience in occasione della tappa europea della Red Bull Air Race.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Red Bull paper wings: il trentino Tommaso Lazzarotto si prepara per la finale mondiale in programma il 18 maggio a Salisburgo

È tutto pronto per l’ultimo atto dell’evento internazionale dove i partecipanti mettono le ali, con la carta: Red Bull Paper Wings 2019. La quinta edizione della più grande competizione di aeroplani di carta al mondo si appresta ad entrare nella sua fase conclusiva e più emozionante. Terminata la quarta e ultima tappa di qualificazione nazionale durante il mese di aprile, i campioni nazionali della Red Bull Paper Wings 2019 si avvicinano alla finale mondiale del torneo prevista per il 18 maggio, dopo un giorno di warm-up, nella città di Salisburgo, pronti a contendersi il titolo mondiale. La gara, molto divertente, ha coinvolto finora 405 università provenienti da più di 60 paesi diversi. In Italia, teatro delle sfide sono stati gli istituti universitari di Lecce, Reggio Emilia, Milano e Trento, che hanno visto centinaia di partecipanti divertirsi a sfidare le leggi dell’aerodinamica e mettere alla prova la propria creatività e destrezza. Il leggendario Hangar-7, invece, sarà il campo di battaglia in cui effettuare gli ultimi lanci del torneo, il quale sancirà il nuovo campione mondiale della manifestazione nata nel 2006. Per colui che sarà in grado di salire sul gradino più alto del podio è prevista un’esperienza adrenalinica. Il vincitore, infatti, avrà la possibilità di volare all'interno di una delle flotte di Flying Bulls e di partecipare alla tappa europea di Budapest della Red Bull Air Race (Clicca qui per maggiori info). Le regole per gareggiare saranno le stesse di sempre: i partecipanti realizzeranno un aereo di carta e proveranno a farlo volare il più lontano e il più a lungo possibile, effettuando delle spettacolari acrobazie durante il volo. Le tre specialità che verranno esaminate per decretare il miglior pilota di aerei di carta al mondo saranno 3: Longest Distance, Longest Airtime e Aerobatics. Gli aereoplani devono essere in formato standard A4, con un peso massimo di 100gr, costruito in loco con la carta ufficiale fornita da Red Bull. L'aereo dovrà essere lanciato da una sola persona posizionata, per la categoria Longest Distance, dietro una linea di lancio dritta contrassegnata sul pavimento. Passare sopra, pestare o toccare la linea di lancio porta alla squalifica. Nella categoria Longest Airtime, invece, sono consentite due prove per partecipante ed è possibile utilizzare aerei diversi; il miglior lancio verrà ritenuto quello definitivo. La Longest Distance verrà misurata con un metro a nastro standard o con un dispositivo laser / video. Decisivi per la misurazione sono la linea di partenza e il primo punto in cui l'aereo di carta colpisce il terreno o qualsiasi oggetto. I risultati vengono contati in m / mm o piedi. I migliori talenti italiani della disciplina che hanno trionfato nelle fasi di qualificazione sono stati incoronati a Trento e hanno ottenuto l'accesso alla finalissima. Mattia Pavan, che con una distanza di 22,93m si era imposto nella categoria Longest Distance, ha rinunciato al viaggio a Salisburgo. Il regolamento ha dunque premiato Lorenzo Iori dell'Università di Reggio Emilia, che ha fatto registrare il punteggio di 22,58m. Tommaso Lazzarotto è stato il numero uno nella specialità Longest Airtime, con un tempo di volo di 6''84 registrato a Trento sotto gli occhi del campione di acrobazia aerea Luca Bertossio. La categoria Aerobatics, invece, è stata vinta da Arturo Bassoli, studente di Muggiò che ha iscritto il proprio nome in cima alla classifica della categoria online dedicata ai volteggi.

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