Bambini non vaccinati come i piccoli prigionieri di Auschwitz: campagna shock dei no vax

Anche a Trento il camion-vela che paragona il decreto Lorenzin alle leggi del'39. Il consigliere del M5S: "Ho chiesto al sindaco di vietarla"

La campagna no vax a Trento

Fa discutere, e forse era proprio questo l'obiettivo, la pubblicità che da qualche giorno campeggia su un furgone-vela che gira per le strade di Trento nella quale i bambini non vaccinati sono paragonati ai bambini ebrei degli anni Trenta. La pubblicità tira in ballo simboli quali la stella di David, un'esplicita citazione alla teoria della razza del 1939 e la  foto di un bambino con il camice indossato dai deportati, che non lascia spazio a dubbi sul paragone.

La pubblicità è a cura del Movimento SiAmo, ed è già comparsa in altre città  italiane dove ha suscitato reazioni di stupore quando non di sdegno. Tra i tanti commenti suscitati dalla vicenda c'è anche quello del consigliere comunalle Anndrea Maschio, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, partito che in passato si è speso più volte per la libertà di scelta. Il consigliere spiega anche di essersi mosso "a titolo  personale" e non per conto del partito.

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"Ho personalmente chiesto, a livello personale, tramite una domanda di attualità al Sindaco di vietarne la sosta nel nostro Comune - dichiara maschio - Da vaccinato e padre di figli vaccinati continuo a pensare che la questione vaccini vada affrontata seriamente, Ppoi arriva una campagna pubblicitaria di questo tipo che mina seriamente il lavoro fatto ed i tentativi di confronto. Condanno nel modo più serio e fermo questo oltraggio". 

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