Anche le Pro Loco trentine in Senato per chiedere norme più semplici per gli eventi

Semplificazioni burocratiche e più considerazione per un patrimonio di volontariato e di presidio sociale irrinunciabile, in Senato anche i rappresentanti delle Pro Loco trentine

Norme più semplici, e soprattutto tanto buon senso, per le manifestazioni pubbliche senza scopo di lucro. Manifestazioni che hanno, al contrario, uno scopo sociale e di presidio del territorio irrinunciabile. E' questo quello che chiedono le Pro Loco italiane. I casi sono noti, anche in Trentino: multe per la musica diffusa durante le sagre, sanzioni per cavilli burocratici, ostacoli di ogni tipo che spesso hanno fatto desistere i tanti volontari trentini dall'organizzare feste ed eventi.

C'erano anche le Pro Loco trentine martedì  20 novembre, in Senato, per chiedere una legge che regoli le manifestazioni temporanee, capace di assicurare adeguati standard di sicurezza ai partecipanti e di tutelare l’operato degli oltre 600.000 volontari in tutta Italia. Per il Trentino erano presenti i consiglieri della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi (UNPLI Trentino) Diego Coletti e Luca Concini, insieme al direttore della Federazione, Ivo Povinelli. 

Il presidente dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), Antonino La Spina, ha ricordato come le Pro Loco “garantiscano in tutta Italia servizi di accoglienza turistica, promozione dei territori, valorizzazione dei prodotti tipici e, soprattutto, la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale immateriale per il quale l’Unpli anche ottenuto un riconoscimento dall’Unesco”. 

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