"L'Alpino adotta un pino": tornano i panettoni della solidarietà

Tornano i panettoni, e quest'anno anche i pandori, per aiutare i territori colpiti dalla tempesta Vaia

Tornano i panettoni, e quest'anno anche i pandori, degli Alpini per aiutare i territori devastati dalla tempesta Vaia. L'iniziativa fu lanciata l'anno scorso, all'indomani della tempesta che distrusse i boschi trentini. Gli Alpini del Trentino lanciarono la vendita benefica in vista delle festività natalizie vendendo 27mila panettoni per un ricavato pari a 108mila euro, destinato al risanamento delle zone colpite dalla tempesta.

Per le festività 2018/2019, ad un anno di distanza dalla tempesta, sarà nuovamente possibile acquistare i panettoni degli alpini a fin di bene. "L'obiettivo di quest'anno è quello di aumentare le ordinazioni per riuscire ancora di più ad aiutare il territorio con il ricavato. Ci stiamo avvicinando ai numeri dell’anno scorso – spiega Renzo Merler, vicepresidente sezionale dell’Ana trentina – ma c’è tempo ancora per sostenere l’iniziativa e richiedere alla Sezione i panettoni e i pandori degli alpini: con i proventi andremo a sostenere altri interventi di solidarietà per il ripristino delle aree colpite. Stanno già arrivando diverse proposte da parte di territori e gruppi alpini".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'offerta minima per il panettone/pandoro è di 10 euro. Di cui - tolti i fondi destinati alla ricostruzione post tempesta Vaia - ulteriori 89 centesimi saranno devoluti per la costruzione della nuova ala del Centro disabili della scuola Nikolajewka di Brescia, altro grande progetto portato avanti dall’Ana. Per info e ordinazioni, rivolgersi alla sede di via Benassuti 1, a Trento. Tel. 0461.985246.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • A casa nel paesino per il coronavirus fa arrivare una escort in taxi da Trento: donna multata

  • Morto dopo essere guarito dal coronavirus: il caso di Lucjan, 28enne della Val di Fassa

  • Mattia, 29 anni, ricoverato a Rovereto: "Manca il fiato, è come andare sott'acqua"

  • "Due mascherine per ogni trentino", ma non si sa ancora come: precedenza ai 5 comuni "blindati"

  • Coronavirus, fermato dai vigili dopo che è al parco da un'ora: "È che ho perso una cosa"

  • Contagi e decessi stabili, Fugatti: "I trentini mi hanno deluso, escono e non rispettano le regole"

Torna su
TrentoToday è in caricamento